VIAREGGIO – La Coalizione di centrosinistra di Viareggio torna sul ricorso elettorale presentato da Federica Maineri e replica alla lettura data dalla sindaca e dalla maggioranza all’ordinanza del Tar della Toscana. Il punto, secondo il centrosinistra, è preciso: il Tar non ha respinto il ricorso, ma ha disposto una verificazione delle schede e della documentazione elettorale relative alle sezioni 17, 35, 60 e 61.
Per la coalizione, dunque, quelle sezioni non sono state archiviate. Il tribunale amministrativo ha disposto ulteriori accertamenti perché, sulla base dei soli verbali, non sarebbe stato possibile escludere la presenza di anomalie materiali.
La maggioranza e la sindaca, sostiene il centrosinistra, possono presentare l’ordinanza come una vittoria politica, ma il contenuto del provvedimento non autorizzerebbe, secondo la coalizione, a considerare definitivamente chiusa la questione.
Il Tar non avrebbe dichiarato infondate le contestazioni di Maineri né stabilito che le operazioni elettorali si siano svolte regolarmente. Ha invece disposto una verificazione materiale delle schede e della documentazione elettorale nelle quattro sezioni, affidandola al Prefetto di Lucca.
Un passaggio che, secondo la coalizione, assume particolare rilievo perché il tribunale ha ritenuto necessario verificare direttamente il materiale elettorale proprio in relazione alla sua consistenza, destinazione e tracciabilità.
Nel documento diffuso dal centrosinistra viene richiamato anche il passaggio dell’ordinanza relativo alla possibilità che, sulla base degli atti esaminati, non sia possibile escludere che schede autenticate siano rimaste prive di contabilizzazione oppure siano state sottratte, anche temporaneamente, al controllo del seggio.
Si tratta, sottolinea la coalizione, di circostanze che dovranno essere accertate attraverso la verificazione e sulle quali, dunque, non vengono anticipate conclusioni.
Il Tar avrebbe inoltre precisato che, qualora gli accertamenti dovessero confermare il mancato rinvenimento di schede autenticate, la presenza nell’urna di schede eccedenti rispetto al numero dei votanti oppure una discontinuità non altrimenti spiegabile nella tracciabilità e nella custodia del materiale elettorale, tali elementi potrebbero assumere rilievo anche ai fini dell’invalidità delle operazioni elettorali.
Non sarebbe quindi necessariamente decisiva, in presenza di determinate anomalie, una prova di resistenza esclusivamente aritmetica. Il tribunale avrebbe infatti collegato l’eventuale rilevanza delle anomalie alla possibile incidenza sulle garanzie fondamentali poste a tutela della libertà, genuinità e trasparenza del voto, purché gli elementi raccolti costituiscano un quadro indiziario grave, preciso e concordante e non siano riconducibili a semplici errori di verbalizzazione o di confezionamento.
La coalizione precisa, comunque, di non voler anticipare l’esito della verificazione. “Nessuno deve anticipare l’esito della verificazione ma al tempo stesso nessuno può affermare che il problema sia stato respinto o definitivamente chiarito”, sostiene il centrosinistra.
Se le anomalie saranno spiegabili, sarà la verifica a dimostrarlo. Se invece dovessero emergere differenze materiali non spiegabili nella tracciabilità e nella custodia delle schede, sarà poi il Tar a valutarne la rilevanza.
Per la coalizione di centrosinistra, la trasparenza e la regolarità delle elezioni dovrebbero essere un interesse comune, non una questione di parte. Da qui la richiesta di arrivare fino in fondo agli accertamenti, evitando di trasformare un’ordinanza istruttoria in un verdetto definitivo.
Il centrosinistra esprime quindi apprezzamento per la decisione del Tar di procedere alla verifica materiale del contenuto dei plichi e delle schede.
“La trasparenza necessaria”, sottolinea la coalizione, passa proprio dalla possibilità di accertare concretamente cosa sia accaduto nelle quattro sezioni interessate dal provvedimento.
Infine, l’invito rivolto alla sindaca e alla maggioranza è quello di mantenere una comunicazione corretta, soprattutto attraverso i canali istituzionali: prima si verificano le schede e si accertano le circostanze, poi, sulla base di quegli accertamenti, si traggono le conclusioni.
La verificazione disposta dal Tar rappresenta dunque il prossimo passaggio della vicenda elettorale, prima delle successive valutazioni del tribunale amministrativo.