VIAREGGIO – Tre ettari di Macchia Lucchese in condizioni di estrema impenetrabilità, con abitazioni e attività commerciali a meno di dieci metri dalla vegetazione. È questa la situazione segnalata da Fare Viareggio, che richiama l’attenzione sul tema della prevenzione degli incendi e sulla sicurezza delle aree urbane confinanti con il bosco.
L’estate appena conclusa, sottolinea il movimento, ha riportato al centro dell’attenzione gli effetti di temperature sempre più elevate e stagioni caratterizzate da condizioni climatiche estreme, con conseguenze che interessano direttamente anche il territorio.
Il punto indicato si trova nell’area compresa tra via Indipendenza, viale dei Tigli, via Corridoni e via Comparini. Qui, secondo Fare Viareggio, la vegetazione particolarmente fitta rappresenterebbe un elemento di attenzione soprattutto per la vicinanza di abitazioni e attività.
In caso di incendio, infatti, la grande quantità di vegetazione presente a ridosso degli edifici potrebbe favorire la propagazione delle fiamme. È la situazione che viene definita tecnicamente rischio di interfaccia, ovvero quella condizione in cui aree boschive e zone urbanizzate si trovano a diretto contatto.
Fare Viareggio richiama quindi gli interventi di prevenzione previsti dalla normativa regionale, tra cui diradamenti, sfoltimenti, potature e ripristino dei sentieri. Interventi che, secondo quanto evidenziato, non avrebbero l’obiettivo di compromettere il patrimonio boschivo, ma di renderlo più sicuro, accessibile e maggiormente protetto dal rischio incendio.
Da qui arriva anche una precisa domanda rivolta all’amministrazione: perché una situazione di questo tipo non sarebbe stata inserita tra le priorità del nuovo Piano di Protezione Civile recentemente approvato?
Fare Viareggio chiede in particolare se la vulnerabilità dell’area sia stata adeguatamente considerata e se siano previsti interventi preventivi da parte degli enti competenti, Parco compreso.
Il tema è quello della prevenzione, soprattutto alla luce delle condizioni climatiche degli ultimi anni. L’obiettivo, viene sottolineato, dovrebbe essere quello di intervenire prima che si verifichi un’emergenza.
La posizione espressa da Fare Viareggio parte da un principio: la tutela del bosco e la sicurezza di chi vive nelle sue immediate vicinanze non devono essere considerate esigenze contrapposte. Quando la vegetazione arriva a pochi metri dalle abitazioni, la manutenzione e la prevenzione diventano infatti anche una questione di pubblica incolumità.