Rissa tra le mura, spuntano i coltelli e lo spray urticante: cinque denunciati

LUCCA – Prima il diverbio, poi la lite è degenerata e dalle parole si è passati alle mani. Nel corso della colluttazione sarebbero comparsi anche due coltelli e uno spray urticante, facendo scattare l’intervento dei Carabinieri. Alla fine sono state cinque le persone denunciate a piede libero, tutte straniere, per i reati, a vario titolo, di rissa, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere.

L’episodio è avvenuto nel centro storico, in piazza San Michele, dove nella tarda serata di lunedì sono arrivate alcune pattuglie della Sezione Radiomobile e della Stazione di Piegaio, allertate dalle segnalazioni relative a una lite particolarmente accesa.

I militari, nel giro di poche ore, sono riusciti a ricostruire quanto accaduto e a rintracciare e identificare tutti i protagonisti, che avevano provocato allarme tra le vie della città.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, tutto sarebbe iniziato con un acceso diverbio verbale per futili motivi. La situazione sarebbe poi rapidamente degenerata fino allo scontro fisico.

Da una parte si trovavano tre giovani egiziani di 20, 23 e 24 anni, dall’altra due cittadini albanesi, entrambi di 22 anni.

Durante la rissa ci sarebbe stato un reciproco scambio di colpi. A un certo punto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani albanesi avrebbero estratto dei coltelli.

Nel corso della colluttazione, uno dei tre cittadini egiziani ha riportato una ferita da taglio a un braccio ed è stato successivamente accompagnato in ospedale per le cure del caso.

Ma non sarebbe stata l’unica arma impropria utilizzata durante lo scontro. Nel corso della lite sarebbe stato infatti impiegato anche uno spray urticante.

Tutti e cinque i protagonisti sono stati sottoposti agli accertamenti sanitari. Al termine degli interventi e degli accertamenti effettuati dai militari, sono stati tutti denunciati a piede libero per aver preso parte a una rissa in un luogo aperto al pubblico, con l’utilizzo di strumenti ritenuti idonei all’offesa.

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso così di identificare tutti i soggetti coinvolti e ricostruire la dinamica di una violenta lite che, nel cuore della città, aveva destato preoccupazione tra i presenti e i residenti.

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