VIAREGGIO – Viareggio Democratica prende atto dell’ordinanza del Tar Toscana sul ricorso relativo alle elezioni amministrative e interviene per mettere in fila quelli che definisce i fatti contenuti nel provvedimento, al di là delle diverse interpretazioni politiche.
Il ricorso aveva contestato le operazioni elettorali in 22 sezioni, chiedendo in via principale la rinnovazione, totale o parziale, del turno di ballottaggio.
L’ordinanza del TAR dispone però un ulteriore approfondimento istruttorio limitatamente a quattro sezioni: la 17, la 35, la 60 e la 61. Per queste sezioni il Collegio ha disposto una verificazione, affidandone l’incarico al Prefetto di Lucca.
Viareggio Democratica richiama inoltre un altro passaggio dell’ordinanza: secondo quanto emerge dal provvedimento, alcune delle discrasie indicate nel ricorso risultano, allo stato, superate oppure ricostruibili sulla base della documentazione prodotta dalle parti resistenti.
Il gruppo sottolinea poi che il TAR, con l’ordinanza, non ha accertato alcuna alterazione delle operazioni elettorali. Anche per le quattro sezioni oggetto della verificazione, le presunte anomalie dovranno essere ancora sottoposte ad accertamento e non possono quindi, allo stato, essere considerate la prova di un’effettiva alterazione delle operazioni di voto.
La verifica disposta dal Tribunale amministrativo è inoltre circoscritta ai dati specificamente contestati. Non potrà essere trasformata in una ricerca di ulteriori irregolarità, né potrà essere estesa ad altre sezioni o ad operazioni elettorali che non rientrano nei motivi del ricorso.
La partita giudiziaria, dunque, non è ancora arrivata alla conclusione. Ogni decisione sulle questioni di rito e sul merito è stata rinviata all’esito dell’istruttoria, che dovrà comprendere anche gli accertamenti affidati al Prefetto di Lucca.
Viareggio Democratica fa sapere di voler attendere il prosieguo della procedura con rispetto e fiducia nel lavoro della giustizia amministrativa, senza anticipare l’esito della vicenda.
Il punto centrale, nella lettura del gruppo, resta quindi quello indicato nella nota: 22 sezioni contestate, quattro sottoposte a verificazione e nessuna alterazione del voto accertata nell’ordinanza del TAR.