Manda un messaggio alla figlia prima di togliersi la vita: salvata da un poliziotto della Questura di Massa Carrara


​MASSA – Un messaggio drammatico inviato alla figlia prima di far scattare l’allarme, poi la corsa in auto e il vuoto a un passo. Poteva trasformarsi nell’ennesima tragedia della disperazione, ma la prontezza, il sangue freddo e il coraggio di un poliziotto fuori servizio hanno scritto un finale diverso.
​I fatti si sono verificati nella frazione collinare di San Carlo di Massa. Un Assistente Capo Coordinatore in servizio presso la Questura di Massa Carrara si trovava in viaggio con la propria famiglia quando è stato raggiunto dalla telefonata angosciata di un conoscente: la sorella si era allontanata da casa a bordo della sua vettura dopo aver inviato un messaggio d’addio alla figlia, palesando la chiara intenzione di togliersi la vita.
​L’agente ha capito immediatamente la gravità della situazione. Senza esitare, ha guidato il conoscente nell’attivazione del Numero Unico di Emergenza 112, consentendo alle forze dell’ordine di avviare il tracciamento e le operazioni di geolocalizzazione dell’auto. Contemporaneamente, si è diretto sul posto.
​Arrivato a San Carlo, il poliziotto ha individuato per primo la vettura della donna e ha iniziato a perlustrare la zona. La donna si trovava nei pressi della balaustra che protegge la piazza principale del paese, affacciata su uno strapiombo al limite del precipizio.
​Comprendendo la delicatissima situazione emotiva, l’agente ha cercato prima il dialogo, avvicinandosi con calma a piccoli passi e cercando di instaurare un contatto per farla desistere. La donna, tuttavia, ha confermato il proprio intento suicida e, all’improvviso, ha tentato di scavalcare la balaustra per lanciarsi nel vuoto.
​A quel punto è scattato il blitz istintivo: il poliziotto si è scagliato in avanti, afferrandola tempestivamente e mettendola al sicuro prima che fosse troppo tardi. Ne è nata una fase di forte agitazione e concitazione: la donna ha continuato a dimenarsi con forza nel tentativo di liberarsi e completare il gesto, mettendo a serio rischio l’incolumità di entrambi a ridosso dello strapiombo. L’agente è riuscito a trattenerla e contenerla a terra, cercando senza sosta di tranquillizzarla.
​In quei momenti concitati sono giunti sul posto anche alcuni familiari, tra cui la figlia, ma la situazione è rimasta al limite dell’ingovernabile a causa dello stato di alterazione della donna. Soltanto poco dopo l’arrivo provvidenziale di una pattuglia della Polizia di Stato ha permesso di staccarla definitivamente dalla ringhiera e condurla ad un’adeguata distanza di sicurezza, per poi affidarla alle cure del personale sanitario.
​Un intervento provvidenziale e rischioso che ha evitato conseguenze irreversibili, a dimostrazione dell’importanza fondamentale della tempestività dei soccorsi tramite 112 e dello spirito di servizio delle forze dell’ordine, pronte ad agire e a rischiare la propria vita anche quando non sono in divisa.

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