Tra botteghe, paesaggi e antichi mestieri: tornano i Trekking dell’Artigianato

TOSCANA – Dalla lavorazione del cuoio all’arte orafa, dalla scultura alle borse realizzate a mano: torna l’appuntamento con i Trekking dell’Artigianato e le visite in bottega, un viaggio tra paesaggi, tradizioni e maestranze che raccontano l’identità della Toscana.

L’iniziativa si svolgerà dal 30 settembre al 24 ottobre ed è ideata e realizzata da Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, in collaborazione con Unicoop Firenze, nell’ambito di Officina Creativa Lab, progetto promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze, in collaborazione con Cna Toscana e Confartigianato Imprese Toscana e con il supporto tecnico di Untracked®. Gli appuntamenti sono riservati ai soci Unicoop Firenze.

Una parte del programma sarà dedicata a “Firenze Città del Gioiello”, con quattro percorsi nel centro storico alla scoperta dello Stile Orafo Fiorentino, la prima Indicazione Geografica artigianale toscana registrata ufficialmente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il calendario fiorentino prende il via 30 settembre con “L’arte del traforo”, accompagnato dalla visita a Vertigo Gioielli. Il 7 ottobre sarà la volta di “Trame rinascimentali”, con tappa da Vannini Gioielli. Il 14 ottobre appuntamento con “Dalla tradizione orafa al design”, alla scoperta di Extro Laboratorio Orafo, mentre il 21 ottobre si parlerà di “Tecniche dell’oreficeria fiorentina”, con visita da Centauri.

Ma il percorso attraverso l’artigianato toscano prosegue anche fuori dal capoluogo, con quattro Trekking dell’Artigianato organizzati con il supporto tecnico di Untracked®. Le passeggiate, in programma il sabato mattina dalle 10 alle 13, permetteranno di conoscere territori e paesaggi e, allo stesso tempo, di entrare nelle botteghe dei Maestri Artigiani toscani, osservando da vicino le tecniche di lavorazione e ascoltando le storie di chi porta avanti mestieri e competenze tramandati nel tempo.

Il primo appuntamento è fissato per 3 ottobre a Terranuova Bracciolini, nel territorio aretino, con “Bottega dello scalpellino” e la visita al laboratorio di scultura di Pietro Fabbroni.

Il 10 ottobre il trekking farà tappa a Seravezza, in provincia di Lucca, per “Fatto a mano, alfabeto artigiano”, con la designer Sabrina Mattei.

Il 17 ottobre sarà invece la volta di Vicchio, nel territorio fiorentino, con “Cuoio d’autore”, dedicato al lavoro dell’artigiano della pelle e del cuoio Stefano Parrini.

La conclusione del programma è prevista per 24 ottobre a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, con “Archetipi Etruschi nella microfusione” e un’esperienza all’interno di LB Creazioni, realtà specializzata nell’oreficeria.

L’obiettivo è quello di mettere in relazione artigianato, territorio e patrimonio culturale, attraverso esperienze che consentano di conoscere luoghi meno frequentati e, contemporaneamente, le persone che ne custodiscono i saperi.

“Questi itinerari sono dei viaggi nell’anima più autentica dei territori perché permettono di conoscere gli artigiani nel loro mondo, la bottega, e permettono di scoprire luoghi meno noti della nostra regione attraverso l’artigianato, che trova ispirazione dal luogo in cui nasce”, sottolinea Giovanni Lamioni, presidente di Artex. “I trekking e le visite in bottega sono un’esperienza sostenibile e slow per i turisti ma anche per i cittadini toscani, che così possono conoscere aspetti identitari ma meno conosciuti dei loro territori”.

Per Leonardo Marras, assessore regionale al Turismo e al sostegno economico ad artigianato, Pmi e industria, il progetto punta a valorizzare un modo di conoscere la Toscana attraverso esperienze autentiche e diffuse. “Il turismo toscano cresce quando riesce a offrire esperienze autentiche, capaci di mettere in relazione i visitatori con i luoghi, le persone e i saperi che li rendono unici”, afferma Marras, evidenziando il ruolo dell’artigianato artistico come elemento di cultura, identità ed economia, oltre che come strumento per favorire la trasmissione delle competenze.

Anche il Comune di Firenze sottolinea il valore dell’iniziativa. L’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini parla di un’occasione per scoprire laboratori e botteghe di alta qualità e conoscere quelle realtà che, attraverso il lavoro quotidiano, riescono a tenere insieme tradizione e innovazione.

Il progetto è sostenuto anche da Unicoop Firenze, che lo considera un’opportunità per avvicinare i propri soci alle radici culturali ed economiche della Toscana. Le passeggiate nei borghi e l’ingresso nelle botteghe diventano così strumenti per promuovere un turismo lento, attento e vicino alle identità locali.

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