LIVORNO – PIOMBINO- Proseguono i controlli dei Carabinieri sul territorio provinciale, con servizi mirati alla prevenzione e al contrasto dei reati e delle situazioni di degrado. Due gli interventi che hanno portato a denunce e sequestri, a Piombino e nella zona di Montenero.
A Piombino, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia hanno effettuato una perquisizione nei confronti di un uomo già sottoposto alla detenzione domiciliare, dopo alcuni elementi che avevano attirato la loro attenzione.
La perquisizione, eseguita nell’abitazione dell’uomo, ha permesso di trovare oltre 85 grammi di hashish, suddivisi in due panetti e due dosi già confezionate.
La sostanza è stata sequestrata e l’uomo è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento rientra nell’attività di prevenzione e contrasto ai reati di strada svolta dai Carabinieri nelle aree del centro cittadino considerate maggiormente sensibili, comprese quelle di via della Ferriera, Lungomare Marconi, via Pisacane, Corso Italia e piazza Gramsci.
Sul fronte ambientale, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Montenero hanno invece denunciato alla Procura di Livorno un 50enne residente a Livorno, originario del Nord Africa, ritenuto responsabile di una violazione della normativa sui rifiuti.
L’uomo sarebbe stato fermato mentre trasportava con un furgone rifiuti speciali non pericolosi e RAEE, tra cui pancali, mobili in legno, secchi di plastica e apparecchiature elettriche. Secondo quanto accertato dai militari, non risultava iscritto all’Albo dei gestori ambientali, requisito necessario per effettuare quel tipo di trasporto.
I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro del furgone e dei rifiuti trasportati, oltre alla denuncia penale.
I controlli proseguiranno sul territorio provinciale nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza e dell’ambiente.
Per entrambe le vicende, trattandosi di procedimenti nella fase delle indagini preliminari, le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.