LUCCA – VERSILIA – Il mancato rinnovo della direttrice della Zona Distretto apre un nuovo fronte di discussione sulla sanità territoriale. A intervenire è Paolo Annale della Federazione di Lucca e Versilia del Pci, che affida a una nota una dura critica alle scelte compiute negli ultimi anni e al ruolo riconosciuto ai territori nella gestione dei servizi sanitari.
Per il Partito Comunista, le politiche adottate nell’ultimo ventennio avrebbero progressivamente indebolito la capacità delle comunità locali di incidere sulle decisioni in materia di salute. Nel mirino finisce in particolare l’aziendalizzazione della sanità, indicata dal Pci come uno dei passaggi che avrebbero ridotto il peso dei territori e dei sindaci nelle scelte.
È proprio la mancata conferma della direttrice della Zona Distretto a rappresentare, secondo la federazione, un esempio concreto di questa situazione. Il Pci sottolinea come, in una fase caratterizzata da risorse limitate e da difficoltà crescenti, diventi ancora più importante affidare la gestione dei servizi a figure con esperienza e conoscenza del territorio.
“Quando i margini di manovra per contrastare le difficoltà derivanti dalle poche risorse disponibili sono pochissimi, maggiore importanza acquista il ruolo di chi debba gestire e indirizzare l’esistente”, sostiene la federazione nella nota.
Il documento prende di mira anche la posizione assunta dai sindaci, che hanno manifestato il proprio dissenso rispetto al mancato rinnovo. Per il Pci, però, la protesta arriva dopo un percorso nel quale gli amministratori locali avrebbero dovuto esercitare con maggiore continuità le proprie prerogative.
Secondo la federazione, infatti, proprio in un sistema sanitario sempre più orientato a criteri economici il ruolo dei sindaci dovrebbe essere ancora più incisivo, per assicurare che le esigenze delle comunità vengano rappresentate e tutelate nelle scelte organizzative.
Il Pci torna quindi a rivendicare una maggiore attenzione alla sanità pubblica e al diritto alle cure, criticando quello che definisce un modello nel quale le esigenze economiche rischierebbero di prevalere sugli interessi dei cittadini.
La presa di posizione arriva dunque mentre sul territorio prosegue il confronto sulla scelta di non confermare la direttrice della Zona Distretto, una decisione che ha provocato la reazione degli amministratori locali e ora anche quella della Federazione di Lucca e Versilia del Pci.
