Chiese aperte, Messe solenni, tradizioni secolari e comunità riunite nel segno della fede. Oggi, 4 ottobre, la Toscana celebra San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in una giornata che assume un significato ancora più speciale nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte.
Da La Verna, il luogo che conserva una delle pagine più importanti della vita del Santo, fino alle città e ai piccoli centri che lo hanno scelto come patrono, la Toscana si ritrova attorno alla figura del “Poverello d’Assisi”, al suo messaggio di pace, fraternità, semplicità e rispetto per il creato.
Uno dei luoghi simbolo della giornata è il Santuario della Verna, nel Casentino, dove Francesco ricevette le stimmate nel settembre del 1224. Il santuario continua a rappresentare uno dei principali luoghi della spiritualità francescana e ogni anno richiama fedeli e pellegrini da tutta Italia. Qui la festa del Santo assume un significato particolare, immersa nel paesaggio del monte che fu scelto da Francesco per la preghiera e la contemplazione.
A Firenze il cuore delle celebrazioni è la Basilica di Santa Croce. Dopo il triduo di preparazione e la celebrazione del Transito di San Francesco, oggi è in programma la solenne celebrazione eucaristica, con l’accensione della lampada votiva dedicata al Santo e l’offerta dell’olio da parte del Comune di Firenze.
A Prato la festa si svolge nella chiesa di San Francesco, dove è prevista la celebrazione eucaristica solenne presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini, alla presenza delle autorità cittadine.
A Massa San Francesco viene celebrato con un significato ancora più profondo: è infatti il patrono della città. La ricorrenza del 4 ottobre rappresenta quindi un appuntamento particolarmente sentito dalla comunità massese, che si ritrova nelle celebrazioni religiose dedicate al Santo e nella tradizione che lega da secoli il suo nome alla città.
Anche Siena dedica una giornata speciale al Patrono d’Italia. Nella Basilica di San Francesco è prevista la celebrazione della Santa Messa, mentre in serata la ricorrenza si intreccia con la musica e la cultura attraverso l’esecuzione della “Messa dei dodici” di Francesco Galli.
Sul litorale pisano torna invece una festa che mancava da molti anni. A Tirrenia la comunità ha recuperato quest’anno una tradizione particolarmente sentita in passato. Alla celebrazione religiosa si affiancano nel pomeriggio momenti di festa, iniziative per le famiglie, musica e una raccolta fondi destinata alle famiglie bisognose del litorale.
A Pisa città la giornata è legata anche alla tradizione del Palio della Balestra in onore di San Francesco, con i balestrieri di Porta San Marco e le dodici Magistrature del Gioco del Ponte. La manifestazione si conclude con la partecipazione alla funzione religiosa in Cattedrale.
È una Toscana che oggi parla di San Francesco attraverso linguaggi diversi: la preghiera nei santuari, le celebrazioni nelle cattedrali e nelle parrocchie, le tradizioni popolari, la musica, la solidarietà e la partecipazione delle comunità.
E proprio La Verna ricorda quanto sia profondo il legame tra Francesco e questa terra. Qui il Santo trovò un luogo di silenzio e di preghiera e qui, nel 1224, visse il momento delle stimmate, due anni prima della sua morte.
Ottocento anni dopo la sua morte, il messaggio di Francesco continua così ad attraversare la Toscana. Dalla montagna del Casentino alle città d’arte, fino alla costa e alle comunità dell’Apuania, il 4 ottobre diventa una giornata dedicata alla fraternità, alla pace e alla cura del creato.
Un messaggio antico, ma ancora capace di parlare al presente: quello di un uomo che scelse di stare dalla parte degli ultimi e di chiamare fratelli il mondo, la natura e ogni creatura.
