MASSA CARRARA – Risse, lancio di bottiglie e persino un machete: è questo il quadro che ha portato la Questura di Massa Carrara a disporre la chiusura temporanea di un locale frequentato da giovani, ritenuto teatro di ripetuti episodi violenti.
Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps., che consente la sospensione dell’attività di un esercizio per esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Il locale resterà chiuso da lunedì 5 ottobre a domenica 11 ottobre.
La decisione arriva al termine di una serie di controlli e interventi effettuati dalla Polizia di Stato, anche in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. In particolare, nel mese di agosto all’esterno dell’esercizio si sarebbero verificati diversi episodi di violenza, caratterizzati da risse, lancio di bottiglie e dall’utilizzo di un machete.
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, gli episodi erano stati preceduti e seguiti da ulteriori interventi delle Volanti della Polizia e delle pattuglie dei Carabinieri, rendendo necessario il provvedimento cautelare per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe e richiamare i gestori a una maggiore attenzione sul fronte della sicurezza.
La chiusura rientra in una più ampia attività della Divisione Amministrativa della Questura, impegnata nei controlli degli esercizi pubblici e dei locali della movida per verificare il rispetto delle normative e coniugare il diritto all’attività d’impresa con la sicurezza di cittadini e frequentatori.
Nel corso delle verifiche è stata disposta anche la chiusura di un altro locale a Montignoso, sempre a seguito di un precedente episodio di violenza.
Gli accertamenti hanno inoltre portato a contestare una violazione delle norme in materia di pubblico spettacolo in un esercizio che non disponeva dei necessari requisiti di sicurezza. Per il titolare è scattata una sanzione di carattere penale e sono stati adottati gli interventi necessari per riportare il locale nelle condizioni di sicurezza previste dalla normativa, compresa quella collegata alle disposizioni del cosiddetto decreto Piantedosi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla vendita di alcolici ai minorenni. Tre esercizi pubblici sono stati diffidati al rispetto delle regole: uno in relazione a una rissa avvenuta all’interno del locale e altri due proprio per la somministrazione o vendita di alcolici a minori.
La Questura sottolinea come quest’ultimo fenomeno rappresenti una priorità, con l’obiettivo di responsabilizzare i gestori e favorire una gestione delle attività improntata al rispetto delle norme e alla prevenzione.
I controlli straordinari sulla movida proseguiranno anche nelle prossime settimane in tutta la provincia apuana, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la collaborazione tra forze dell’ordine, gestori dei locali e cittadini.