Spacciatore recidivo arrestato dalle Fiamme Gialle per la quarta volta in due anni

CASTELFRANCO DI SOTTO – Un arresto per spaccio nelle Cerbaie e una denuncia per detenzione ai fini di spaccio alla stazione ferroviaria di San Romano. È il risultato di un servizio di controllo del territorio svolto dalla Guardia di Finanza di Pisa, con l’impiego dei militari della Compagnia di San Miniato e delle unità cinofile del Gruppo di Pisa.

Il primo intervento è avvenuto nell’area boschiva delle Cerbaie, nel territorio di Castelfranco di Sotto, già conosciuta per fenomeni legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la perlustrazione, i finanzieri hanno individuato un cittadino marocchino intento, secondo quanto ricostruito dai militari, a cedere dosi in cambio di denaro. L’uomo è stato immediatamente bloccato e arrestato in flagranza.

Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere che il cittadino marocchino era già stato arrestato e condannato per la stessa condotta altre tre volte negli ultimi due anni, sempre a seguito di interventi della Guardia di Finanza, per un totale di 2 anni e 3 mesi di reclusione.

La Procura della Repubblica di Pisa ha richiesto e ottenuto il giudizio penale direttissimo. Il Tribunale di Pisa ha convalidato l’arresto e, in attesa del nuovo processo, ha disposto il divieto di dimora nel comune di Castelfranco di Sotto.

Il dispositivo di controllo è quindi proseguito allo scalo ferroviario di San Romano. Qui le unità cinofile hanno segnalato un cittadino egiziano appena sceso dal treno.

Il successivo controllo ha permesso di trovare circa 100 grammi di hashish e otto pastiglie di ossicodone, un potente analgesico oppioide, che sarebbero state detenute in totale assenza di prescrizione medica.

Lo stupefacente e i farmaci sono stati sequestrati. Il cittadino egiziano è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività delle Fiamme Gialle si inserisce nei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, attraverso un dispositivo coordinato tra la componente territoriale e gli specialisti delle unità cinofile.

Entrambi i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale quindi il principio di presunzione di innocenza e l’eventuale responsabilità dovrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

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