AREZZO – Un colpo d’arma da fuoco alla testa, quindici giorni di agonia prima della morte, pallini da caccia ritrovati nel corpo di un altro animale e una femmina investita lungo la strada regionale 71. È la sequenza di episodi denunciata dall’Enpa, che ha deciso di portare la vicenda all’attenzione della Procura della Repubblica.
Il primo caso risale al 4 agosto, quando a Molinelli un cittadino ha segnalato la presenza di quello che sembrava essere un cane ferito. L’operatore dell’Enpa intervenuto sul posto ha invece trovato un lupo in condizioni gravissime, con una profonda ferita alla testa.
L’animale è stato recuperato e affidato alle cure veterinarie. Dagli accertamenti, secondo quanto riferisce l’associazione, è emerso che era stato colpito in fronte da un’arma da fuoco. La ferita non gli ha provocato una morte immediata: il lupo è sopravvissuto per altri quindici giorni, fino a quando le sue condizioni sono precipitate.
L’Enpa sottolinea inoltre che l’episodio sarebbe avvenuto in una zona abitata e fuori dal periodo venatorio, circostanze che l’associazione considera particolarmente gravi.
Ma non sarebbe un caso isolato.
Nelle campagne di Pieve al Toppo è stata trovata la carcassa di un altro esemplare. In questo caso, secondo la ricostruzione dell’Enpa, la morte sarebbe stata provocata dai morsi di un cinghiale. Gli esami effettuati sul corpo avrebbero però fatto emergere un elemento ulteriore: la presenza di numerosi pallini da caccia, che secondo l’associazione testimonierebbero un precedente ferimento.
C’è poi il caso di una femmina investita lungo la strada regionale 71. Anche sul suo corpo, riferisce l’Enpa, sarebbero state riscontrate gravi ferite provocate da pallini.
Tre vicende diverse che l’associazione considera particolarmente preoccupanti e sulle quali chiede accertamenti. L’Enpa fa sapere di aver predisposto gli atti da inoltrare alla Procura della Repubblica, con l’obiettivo di chiarire la dinamica degli episodi e verificare eventuali responsabilità.
L’associazione esprime inoltre il proprio ringraziamento alla Task Force regionale e ai Carabinieri Forestali per l’attività svolta a tutela della fauna selvatica.
L’appello dell’Enpa è rivolto anche ai cittadini, invitati a segnalare tempestivamente situazioni di pericolo o eventuali casi di maltrattamento. L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è favorire una convivenza rispettosa con la fauna selvatica e fare luce sugli episodi che hanno portato alla morte o al ferimento degli animali.