Di Letizia Tassinari
C’è un momento preciso in cui capisci che l’estate è davvero finita. Non serve guardare il calendario, né aspettare che le foglie comincino a cadere. Basta accendere la televisione.
Ed eccole lì, puntuali come ogni anno: tornano le pubblicità dei prodotti per i malanni di stagione, dai medicinali contro raffreddore e tosse agli spray per il naso chiuso, dalle pastiglie per il mal di gola fino ai tanti rimedi che promettono di aiutarci a superare indenni i primi giorni di freddo.
Fino a qualche settimana fa la televisione ci proponeva spiagge, creme solari, gelati, vacanze e aperitivi al tramonto. Adesso il paesaggio pubblicitario cambia completamente.
Entrano in scena fazzoletti, nasi chiusi, colpi di tosse e persone avvolte nelle coperte.
È quasi un appuntamento stagionale. Come il cambio dell’armadio, le prime castagne, la voglia di accendere il forno e quella di mangiare qualcosa di caldo la sera.
E così, anche senza accorgercene, la televisione ci annuncia che l’autunno è arrivato.
Prima ancora del vero freddo, infatti, ricompaiono gli spot dei prodotti che conosciamo ormai da anni. Alcuni li riconosciamo dalla confezione, altri addirittura dalla musica o dalla situazione dello spot. E magari siamo ancora in maniche corte, ma la televisione ci sta già preparando psicologicamente alla stagione dei raffreddori.
Poi arriva il primo starnuto.
Il primo naso che cola.
Il primo collega che tossisce.
Il primo familiare che dice: “Sento che mi sta venendo qualcosa”.
E a quel punto il quadro è completo.
Naturalmente la pubblicità fa il suo mestiere e propone prodotti destinati ad alleviare determinati sintomi. Per scegliere e utilizzare correttamente un medicinale, però, è sempre bene leggere le indicazioni e, quando necessario, chiedere consiglio al medico o al farmacista, soprattutto in presenza di altre terapie o particolari condizioni di salute.
Ma il fenomeno, al di là dei medicinali, racconta qualcosa di molto italiano: il ritorno dei piccoli rituali dell’autunno.
Il cassetto del bagno si riempie di fazzoletti, in cucina ricompare il miele, la sera torna la voglia di una minestra e sul divano compare quella coperta che d’estate era finita chissà dove.
E c’è sempre qualcuno pronto a dire la frase ufficiale dell’ingresso nella stagione fredda:
“Copriti, che hai preso freddo.”
Insomma, l’autunno non arriva soltanto con la prima pioggia o con le giornate che si accorciano.
A volte arriva semplicemente durante una pausa pubblicitaria.
Quando in televisione tornano i prodotti contro raffreddore, tosse e mal di gola, possiamo quasi rassegnarci: l’estate ha definitivamente lasciato il posto all’autunno.