BIENTINA – Era ricercato dalle autorità croate dal 2018, dopo essere stato fermato mentre avrebbe cercato di condurre illegalmente in Slovenia quattro cittadini pakistani nascosti all’interno di un’automobile. Dopo mesi di ricerche, la Squadra Mobile di Pisa lo ha individuato nelle prime ore del mattino a Bientina, mentre si stava recando al lavoro in un cantiere dove svolgeva l’attività di muratore, e lo ha arrestato.
L’uomo, 34 anni, di origini rumene, era destinatario di un Mandato di Arresto Europeo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ora si trova a disposizione della Corte di Appello di Firenze, in attesa delle procedure previste per il provvedimento emesso dalle autorità croate.
La vicenda nasce sei anni fa. Nel 2018, secondo quanto ricostruito dalle autorità croate, il trentaquattrenne sarebbe stato fermato insieme a un’altra persona in territorio croato. I due avrebbero cercato di accompagnare illegalmente verso il territorio sloveno quattro cittadini pakistani, che erano stati nascosti all’interno di un’auto con targa bulgara.
Da quell’episodio era scattato il procedimento a carico dell’uomo e successivamente il mandato di arresto europeo, trasmesso attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Le prime tracce del ricercato avevano portato gli investigatori in provincia di Vicenza. Proprio alla Squadra Mobile della Questura vicentina era stato quindi inoltrato il provvedimento, nella convinzione che l’uomo potesse trovarsi in quel territorio. Ma le ricerche non avevano dato esito.
Gli investigatori vicentini hanno però raccolto un’informazione che si sarebbe rivelata decisiva: il ricercato avrebbe potuto essersi trasferito nel Pisano, dove avrebbe trovato lavoro nel settore dell’edilizia, secondo gli accertamenti anche senza regolare contratto.
A quel punto è entrata in campo la Squadra Mobile di Pisa, che ha lavorato in stretto raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Gli investigatori hanno avviato appostamenti e accertamenti sul territorio, incrociando le informazioni disponibili anche grazie alla conoscenza degli ambienti dell’edilizia pisana.
È stato così possibile individuare il trentaquattrenne nelle prime ore del mattino, nel centro storico di Bientina, mentre si stava dirigendo verso il cantiere nel quale lavorava come muratore.
Per lui è scattato l’arresto. L’uomo è stato messo a disposizione della Corte di Appello di Firenze, autorità competente per le procedure connesse al Mandato di Arresto Europeo.
Un’indagine partita dalla collaborazione internazionale tra le autorità croate e quelle italiane e arrivata, dopo anni di ricerche e diversi passaggi investigativi, fino a Bientina. La conoscenza del territorio e degli ambienti lavorativi locali si è rivelata determinante per consentire agli investigatori pisani di individuare il ricercato.