PISA – Pensava di riuscire a mimetizzarsi e far perdere definitivamente le proprie tracce presentandosi direttamente agli uffici della Polizia di Stato. La sua fuga, invece, si è conclusa proprio all’Ufficio Immigrazione della Questura di Pisa, dove per una cittadina georgiana di 53 anni sono scattate le manette.
La dinamica dei fatti
La donna, accertata la sua presenza sul territorio nazionale, si era recentemente trasferita dalla cittadina pugliese di Polignano a Mare verso Pisa. L’obiettivo apparente del trasferimento era quello di presentarsi presso la Questura pisana per dichiararsi rifugiata e richiedere formale asilo politico, sperando così di nascondere la sua vera identità o quantomeno la sua pendenza giudiziaria.
Tuttavia, il piano si è rivelato un passo falso. Come previsto dalle procedure standard per le pratiche di richiesta d’asilo, gli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno immediatamente sottoposto la donna ai rilievi fotosegnaletici di rito.
La scoperta e l’arresto
Dai riscontri delle impronte digitali e del sistema di identificazione è emersa la realtà: la 53enne era ricercata dal 2022 a seguito di condanne definitive per reati contro il patrimonio ed evasione.
A quel punto è scattata la sinergia operativa con la Squadra Mobile della Questura di Pisa. Gli agenti della sezione investigativa hanno preso in carico la donna e, una volta espletati gli atti di polizia giudiziaria, la hanno condotta presso la casa circondariale “Don Bosco” di Pisa.
La cittadina georgiana dovrà ora scontare una pena residua di un anno e sei mesi di reclusione.