PIETRASANTA – Dalle acque del Golfo di Napoli al cuore della città versiliese: la scultura “Capri Verdemare” dell’artista Maicol Borghetti approda in piazza Carducci, portando con sé il fascino del mare e il mistero di un reperto che sembra riemergere da un’antica civiltà scomparsa.
Realizzata in bronzo dalla Fonderia Artistica Versiliese, l’opera appartiene alla serie “Mythos and Protos” ed è stata esposta sull’isola azzurra, sul Belvedere di piazza Armando Diaz, prima di raggiungere Pietrasanta, dove resterà fino al 10 gennaio 2027.
Attraverso questo progetto, Borghetti esplora l’archeologia del futuro, dando forma a reperti immaginari appartenenti a civiltà possibili: testimonianze di mondi mai esistiti, ma capaci di evocare storie e suggestioni.
A rendere la scultura particolarmente riconoscibile è la sua patina verde-azzurra, che richiama le sfumature delle acque dell’isola e suggerisce una lunga permanenza negli abissi. La superficie sembra raccontare il passaggio del tempo e l’azione degli elementi naturali, come se l’opera fosse rimasta immersa per anni prima di tornare alla luce.
Un effetto che crea un dialogo tra materia, memoria e immaginazione, invitando il pubblico a interrogarsi sulla storia che potrebbe nascondersi dietro un oggetto apparentemente proveniente da un passato remoto.
L’arrivo in piazza Carducci conferma il ruolo di Pietrasanta come punto d’incontro tra arte contemporanea, scultura e spazio pubblico, in una città dove le opere dialogano con il tessuto urbano e con chi la visita.
L’inaugurazione ufficiale dell’installazione è in programma sabato 17 ottobre alle 18. La scultura resterà visibile fino al 10 gennaio 2027, offrendo a cittadini e turisti l’occasione di scoprire da vicino il lavoro di Maicol Borghetti e la sua originale interpretazione dell’archeologia immaginaria.