Gravidanza e nutrizione, al San Jacopo un nuovo percorso per prevenire i rischi dell’obesità materna


PISTOIA – Prevenire le complicanze della gravidanza intervenendo prima che si manifestino, attraverso un’alimentazione equilibrata, indicazioni personalizzate e il sostegno di un’équipe multidisciplinare. È l’obiettivo del nuovo percorso nutrizionale attivato al Centro Donna di Pistoia, dedicato alle gestanti che presentano alterazioni del peso già prima della gravidanza, sia in eccesso sia in difetto.
L’iniziativa punta a rafforzare la prevenzione dei rischi per la salute della madre e del bambino, superando un approccio che spesso si concentra sulle complicanze quando sono già comparse, come il diabete gestazionale, l’ipertensione, la preeclampsia e le difficoltà legate al parto.
Il servizio si propone come un modello innovativo di collaborazione tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento di ginecologi, ostetriche e dietisti. Le future mamme vengono accolte tra la tredicesima e la ventesima settimana di gestazione, per ricevere indicazioni nutrizionali mirate e un supporto che le accompagni durante la gravidanza.
«Questo servizio rappresenta un’autentica svolta e un’eccellenza a livello nazionale nel panorama dell’assistenza ostetrico-ginecologica», sottolineano la dottoressa Elena Tomassetto, coordinatrice della dietetica ospedaliera e territoriale di Pistoia, Prato ed Empoli, la ginecologa Elisa Ghelardini e le coordinatrici ostetriche Maria Cristina Innocenti Berti e Claudia Foglia.
Il principio alla base del progetto è intervenire precocemente sullo stile di vita, favorendo abitudini alimentari adeguate e una maggiore consapevolezza dei fattori che possono influire sul benessere materno-fetale.
Il percorso si inserisce nell’ambito del progetto del Ministero della Salute «I primi mille giorni», dedicato alla salute del bambino e della famiglia nelle fasi iniziali della vita. Come evidenzia la dottoressa Rita Marianelli, dirigente della Sosd Attività tecnico assistenziali del Dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie, l’esperienza punta a promuovere nell’intera Asl Toscana centro un modello assistenziale fondato sulla continuità delle cure, sull’appropriatezza degli interventi e sull’integrazione tra diverse professionalità.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal professor Pasquale Mario Florio, direttore della Ginecologia e Ostetricia di Pistoia e dell’Area di Ginecologia e Ostetricia dell’Area Toscana centro. L’obiettivo è estendere progressivamente l’attività di educazione alimentare e prevenzione delle complicanze materne e fetali a tutto il territorio di competenza.
Il servizio è rivolto alle donne con sovrappeso, obesità o sottopeso prima della gravidanza, con un indice di massa corporea inferiore a 18,5. Sono previsti incontri di gruppo mensili, fissati il quarto mercoledì del mese, per favorire la condivisione delle esperienze e l’informazione, affiancati da visite individuali con piani nutrizionali personalizzati per le pazienti che necessitano di un monitoraggio specifico.
Particolare attenzione è riservata anche all’accessibilità. Il servizio mette a disposizione materiali informativi digitali tradotti in diverse lingue e mediatori linguistico-culturali in albanese, urdu e arabo, presenti sia al Centro Donna sia all’ospedale San Jacopo. Ogni paziente riceve inoltre un collegamento dedicato per consultare indicazioni nutrizionali adattate anche alle diverse tradizioni alimentari.
Per accedere al percorso è necessaria una prescrizione del ginecologo con esenzione M50, prevista per la gravidanza a rischio. Le donne già seguite dall’ambulatorio ospedaliero per le gravidanze a rischio (GAR) possono prenotare direttamente presso l’accettazione dell’ospedale San Jacopo, in attesa della piena integrazione del servizio nei canali di prenotazione dedicati.
In una fase successiva, l’ambulatorio è destinato a trasferirsi nella sede riqualificata della Casa di Comunità dell’ex Ceppo, consolidando ulteriormente il collegamento tra assistenza territoriale e ospedaliera.

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