PRATO – Trenta giorni di stop per un locale nel quale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe verificata una violenta aggressione pochi giorni fa. Il provvedimento di sospensione dell’attività è stato disposto dal questore di Prato nell’ambito delle misure di prevenzione volte a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’episodio risale alla notte dell’11 ottobre, quando i carabinieri della stazione di Jolo sono intervenuti per una lite degenerata in violenza. Secondo la ricostruzione dei militari, un uomo sarebbe rimasto ferito mentre cercava di riportare la calma e sedare il litigio. La situazione sarebbe poi ulteriormente precipitata: l’uomo sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone, che lo avrebbero colpito ripetutamente con calci e pugni.
Un episodio che ha acceso l’attenzione delle forze dell’ordine sul locale, anche alla luce degli ulteriori elementi emersi durante gli accertamenti.
La decisione del questore
Secondo quanto riferito dalla Questura, il locale sarebbe stato frequentato da persone con precedenti di polizia e precedenti penali, anche per fatti di particolare gravità. Un quadro che ha portato a ritenere necessario un intervento preventivo per evitare il ripetersi di situazioni pericolose.
Da qui la decisione del questore di disporre la sospensione dell’attività per trenta giorni, con l’obiettivo di interrompere temporaneamente le condizioni ritenute potenzialmente favorevoli al verificarsi di ulteriori episodi di violenza.
Il provvedimento, precisano le autorità, non ha finalità punitive, ma esclusivamente preventive. Si tratta di uno strumento previsto per contrastare situazioni che possono rappresentare un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.