Come evitare di perdersi nei boschi e rendere più rapidi i soccorsi: i consigli degli esperti


LUCCA – Andare alla ricerca di funghi richiede prudenza, preparazione e qualche accorgimento che può fare la differenza in caso di emergenza. Per richiamare l’attenzione sui rischi delle escursioni nei boschi e promuovere comportamenti corretti, al Comando dei Vigili del Fuoco di Lucca si è svolto un incontro dedicato alla sicurezza dei cercatori di funghi, con la partecipazione dei Vigili del Fuoco, del personale sanitario del 118 e dei volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST).
Al centro della conferenza stampa, undici indicazioni pratiche per affrontare le uscite in sicurezza, prevenire gli incidenti e consentire ai soccorritori di intervenire con maggiore rapidità ed efficacia quando qualcuno si trova in difficoltà.
L’esperienza maturata sul campo dai diversi operatori ha permesso di approfondire le criticità più frequenti e l’importanza di adottare comportamenti consapevoli prima e durante le escursioni. Perché, soprattutto nei boschi, perdere l’orientamento può essere più facile di quanto si immagini e anche un imprevisto può trasformarsi in una situazione complicata da gestire.
Fondamentale sapere come chiedere aiuto
Tra gli aspetti sottolineati nel corso dell’incontro c’è la necessità di attivare correttamente la macchina dei soccorsi fin dai primi momenti dell’emergenza. In questo senso, uno strumento particolarmente utile è l’applicazione 112 Where Are U, che consente di contattare il Numero unico europeo di emergenza 112 trasmettendo contestualmente la propria posizione geografica.
Un’informazione preziosa per individuare chi ha bisogno di aiuto, soprattutto quando si trova in una zona boschiva e non è in grado di fornire indicazioni precise sul luogo in cui si trova.
GeoResQ, una funzione per facilitare le ricerche
Sull’importanza della prevenzione è intervenuto anche Stefano Rinaldelli, presidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, che ha richiamato l’attenzione su un’altra applicazione utile a chi frequenta la montagna e i boschi: GeoResQ.
«Perdere l’orientamento nel bosco è molto facile», ha ricordato Rinaldelli, spiegando che l’applicazione, completamente gratuita, permette di attivare la funzione “Tracciami” prima di partire e condividere automaticamente i propri spostamenti con il Soccorso Alpino.
In caso di emergenza, i volontari possono così accedere alla posizione di chi ha richiesto aiuto, rendendo più semplice individuarlo e raggiungerlo in tempi più rapidi.
La prevenzione è il primo soccorso
Il messaggio emerso dall’iniziativa è chiaro: la collaborazione tra Vigili del Fuoco, personale sanitario e Soccorso Alpino è essenziale, ma la sicurezza comincia soprattutto dalle scelte di chi si avventura nei boschi.
Preparare con attenzione l’escursione, adottare comportamenti responsabili e conoscere gli strumenti da utilizzare in caso di necessità significa ridurre i rischi e contribuire concretamente all’efficacia degli eventuali interventi di soccorso. Accorgimenti semplici, ma fondamentali per godersi la ricerca dei funghi senza sottovalutare i pericoli dell’ambiente naturale.

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