FIRENZE – Un nome legato da decenni alla storia del calcio storico fiorentino compare nelle nuove dichiarazioni raccolte dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio nel marzo 2013. Si tratta di Gabriele Ceccherelli, conosciuto a Firenze come “lo Zena”, figura storica degli Azzurri di Santa Croce.
A chiamarlo in causa sono stati due testimoni detenuti in Calabria, che avrebbero riferito agli inquirenti della commissione una ricostruzione relativa a una presunta intimidazione ai danni di Rossi, conclusasi con la sua morte. Un racconto ancora da verificare, che ha riportato l’attenzione su uno dei casi più controversi della cronaca italiana.
Secondo quanto riferito nei verbali, Ceccherelli avrebbe avuto il compito di organizzare una spedizione a Siena, che sarebbe stata finalizzata a spaventare il dirigente di Mps. La ricostruzione ipotizza che la morte di Rossi non fosse l’esito inizialmente previsto, ma una conseguenza imprevista di quanto sarebbe accaduto. Si tratta, tuttavia, di dichiarazioni testimoniali che non costituiscono una prova della responsabilità delle persone indicate.
La replica: “Non c’entro nulla”.
Ceccherelli respinge ogni addebito e afferma di non avere alcun legame con la vicenda. “Non so niente, non conosco nessuno di questa vicenda, l’unica volta che sono stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe, non ho nulla a che fare con questa vicenda”, ha dichiarato.
La commissione parlamentare ha annunciato l’intenzione di ascoltarlo, anche se al momento non è stata fissata una data per la convocazione. L’ex calciante si è rivolto all’avvocato Federico Bagattini, che ha confermato la disponibilità a collaborare: :Siamo a disposizione”.
Il legale ha inoltre ribadito la ferma contestazione delle accuse. Anche Giuseppe Mussari, ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, indicato nelle testimonianze come presunto mandante dell’operazione, nega di avere conosciuto Ceccherelli e respinge ogni addebito.
Gli atti della commissione sono stati trasmessi a diverse procure, compresa quella di Firenze, affinché gli elementi raccolti possano essere valutati nelle sedi competenti.
Chi è Gabriele Ceccherelli, lo Zena degli Azzurri
A Firenze, soprattutto negli ambienti dei rioni e del calcio storico, il soprannome “Zena” è legato da tempo a Ceccherelli. Settant’anni, una lunga esperienza da calciante e un’identità profondamente intrecciata con quella degli Azzurri di Santa Croce, è stato per anni uno dei personaggi riconoscibili di questo mondo.
La sua notorietà non si limita al terreno di gioco: nella vita ha lavorato anche come ambulante e come addetto alla sicurezza nei locali notturni. Per chi lo conosce nell’ambiente fiorentino, il suo nome è soprattutto quello di una figura legata a una tradizione cittadina che unisce rivalità tra quartieri, forza fisica e appartenenza.
Ora, però, è la vicenda giudiziaria legata alla morte di David Rossi a proiettarlo sotto una luce completamente diversa.
A oltre tredici anni da quella morte, le nuove dichiarazioni riaprono interrogativi su quanto accadde a Siena. Saranno gli approfondimenti delle autorità competenti a stabilire se le testimonianze contengano elementi riscontrabili. Nel frattempo, le persone chiamate in causa respingono le accuse e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.