Ruba un reggiseno da 75 euro e schiaffeggia la negoziante: denunciata una giovane donna

PISTOIA – Un furto in un negozio di abbigliamento si trasforma in un’aggressione alla commerciante che cerca di recuperare la merce rubata. Una giovane donna è stata identificata dai Carabinieri e denunciata per una tentata rapina impropria, dopo un episodio avvenuto nel pomeriggio del 14 ottobre nel centro storico di Pistoia.

Al centro della vicenda, un reggiseno del valore di 75 euro e un tentativo di fuga che, nel giro di pochi istanti, è degenerato in violenza.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione dei Carabinieri di Pistoia, la donna sarebbe entrata nel negozio con i capelli raccolti e una felpa scura, fingendo di interessarsi alla merce esposta. Dopo aver visionato alcuni capi di intimo, si sarebbe allontanata rapidamente portando con sé un reggiseno senza pagarlo.

Prima di lasciare il negozio, però, avrebbe modificato il proprio aspetto: capelli sciolti, felpa legata in vita e un top nero con borchie al posto dell’abbigliamento iniziale. Un cambiamento che, secondo gli investigatori, sarebbe stato finalizzato a rendere più difficile la sua identificazione.

La titolare, accortasi del furto, non si è arresa e ha inseguito la donna lungo le vie del centro, riuscendo a strapparle di mano la refurtiva. È stato allora che la situazione è precipitata: la commerciante sarebbe stata colpita con un forte schiaffo al volto e insultata, mentre la responsabile si dava alla fuga.

Le telecamere decisive per identificarla

Le indagini dei Carabinieri sono scattate immediatamente. I militari hanno raccolto le testimonianze e acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza dei negozi vicini. I filmati avrebbero documentato le fasi dell’episodio, dall’ingresso nell’esercizio commerciale al cambio d’abbigliamento, fino alla fuga.

La svolta è arrivata il giorno successivo, 15 ottobre, quando i Carabinieri sono riusciti a identificare la presunta responsabile: una giovane cittadina italiana originaria di Firenze, già nota alle forze dell’ordine.

Un elemento si è rivelato particolarmente significativo per gli investigatori. Al momento dell’identificazione e della documentazione fotografica in caserma, la donna indossava ancora gli stessi indumenti e i monili visibili nelle immagini di sicurezza, compreso il top nero con borchie.

La commerciante, chiamata a effettuare il riconoscimento fotografico, l’avrebbe riconosciuta senza esitazioni.

La giovane è stata quindi denunciata, come confermato dal comandante dei Carabinieri. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire in tempi rapidi quanto accaduto e di individuare la donna ritenuta responsabile dell’episodio.

Una vicenda che riporta l’attenzione sulla sicurezza degli esercenti e sulle aggressioni che possono verificarsi anche durante furti di modesta entità economica, con conseguenze ben più gravi del valore della merce sottratta.

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