AREZZO – Avrebbe trasformato gli autolavaggi della provincia nel suo obiettivo preferito, colpendo più volte con un metodo ormai collaudato. Per questo un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Arezzo su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai militari delle Compagnie di Arezzo, Bibbiena e Cortona, l’indagato sarebbe responsabile di nove furti ai danni delle colonnine gettoniere degli autolavaggi e di una rapina impropria avvenuti in diversi comuni della provincia negli ultimi mesi. L’uomo si sarebbe spostato rapidamente da una stazione di servizio all’altra a bordo della propria auto, prendendo di mira gli impianti di lavaggio. Una volta individuato l’obiettivo, avrebbe forzato le colonnine utilizzando diversi strumenti da scasso, tra cui cacciaviti, brugole e piedi di porco, per impossessarsi del denaro e dei gettoni custoditi all’interno. Tra gli episodi contestati figura anche una rapina impropria avvenuta nel giugno scorso ad Arezzo. Secondo la ricostruzione investigativa, il 44enne, sorpreso dal proprietario dell’autolavaggio, avrebbe minacciato l’uomo di morte brandendo un piede di porco per garantirsi la fuga dopo il furto. Gli elementi raccolti dai Carabinieri hanno portato l’autorità giudiziaria a riconoscere la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e a emettere la misura cautelare. L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di Arezzo e l’uomo si trova attualmente nella casa circondariale aretina. L’inchiesta, tuttavia, resta aperta. La Procura di Arezzo sta infatti valutando il possibile coinvolgimento dell’indagato in ulteriori furti commessi sul territorio provinciale.