Stipendi non pagati, operai sul tetto della scuola: protesta a lieto fine dopo ore di tensione


PESCAGLIA – Sono saliti sul tetto della scuola di Piegaio per chiedere ciò che spetta loro: gli stipendi per il lavoro svolto. Una protesta che nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 ottobre, ha richiamato l’attenzione di soccorritori, forze dell’ordine e amministrazione comunale.
Alcuni operai hanno raggiunto la copertura dell’edificio scolastico, mentre uno di loro si è posizionato anche sulla gru presente nelle vicinanze. Alla base della mobilitazione ci sarebbero i mancati pagamenti relativi agli interventi eseguiti nel plesso attraverso un contratto di subappalto.
Secondo quanto emerso, i lavoratori fanno capo a una ditta il cui titolare si troverebbe attualmente all’estero. Una situazione che avrebbe esasperato gli operai, arrivati a mettere in atto una protesta tanto clamorosa quanto rischiosa. Durante le fasi della manifestazione, uno di loro ha accusato anche un malore.
Sul posto sono intervenuti i sanitari con un’ambulanza, i carabinieri e il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, impegnato a seguire da vicino l’evolversi della vicenda.
La situazione si è sbloccata alle 16.45, quando la protesta è terminata e tutti gli operai sono scesi dal tetto e dalla gru. A convincerli a interrompere la mobilitazione sarebbe stata la promessa di ottenere il pagamento delle somme arretrate.
La vicenda si chiude così, almeno per il momento, con il rientro della protesta. Resta ora da verificare che agli impegni assunti seguano i pagamenti attesi dai lavoratori.

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