VIAREGGIO – Più controlli e più agenti a Viareggio, ma anche una polemica politica che investe direttamente Fratelli d’Italia e i suoi alleati in Comune. Massimiliano Baldini, ex consigliere comunale, interviene dopo la visita della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro al Commissariato di Viareggio e lancia una dura accusa al partito: chiedere più sicurezza, sostiene, stride con il mantenimento dell’alleanza con l’assessore Salemi, che lo stesso Baldini accusa di aver segnalato i posti di blocco delle forze dell’ordine in una chat con quasi 5mila partecipanti.
La richiesta di potenziare la presenza delle forze dell’ordine viene giudicata positivamente dall’ex consigliere. A finire nel mirino è però quella che considera una contraddizione politica difficile da ignorare.
“Più posti di blocco… sperando non siano segnalati dall’assessore alleato di FdI!” scrive Baldini, contestando quello che definisce il silenzio di Fratelli d’Italia sulla vicenda e chiamando in causa anche la sottosegretaria Ferro.
A suo giudizio, il problema è anche politico: Salemi, sottolinea, sarebbe apparso appena due giorni prima sotto il gazebo di Fratelli d’Italia, insieme all’onorevole Giovanni Donzelli, all’onorevole Riccardo Zucconi e ad altri esponenti locali.
Da qui le domande rivolte al partito: “Glielo avete detto al Sottosegretario? Il Sottosegretario lo sa?”.
L’attacco alle alleanze del centrodestra
Baldini sposta quindi il confronto sugli equilibri politici che sostengono l’amministrazione comunale di Viareggio. Nel suo intervento contesta a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di aver mantenuto accordi con esponenti provenienti dal centrosinistra, dopo undici anni nei quali, ricorda, l’opposizione avrebbe contrastato centinaia di provvedimenti, compresi i bilanci.
L’ex consigliere richiama anche il dato dei circa 4.600 elettori di centrodestra che, secondo la sua ricostruzione, alle elezioni dello scorso maggio avrebbero scelto di non votare. Una scelta che collega alla mancata presenza sulla scheda dei simboli dei partiti tradizionali della coalizione.
Una situazione che, secondo Baldini, merita una spiegazione anche nei confronti di chi non si riconosce nelle attuali alleanze locali.
Il Cpr in Toscana e la posizione della sindaca Grilli
Nel finale, l’ex consigliere apre un ulteriore fronte di confronto: quello relativo all’ipotesi di un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana.
Baldini domanda se anche la sindaca Grilli e la componente di sinistra che la sostiene in Consiglio comunale siano favorevoli al progetto. Una posizione che, se confermata, vorrebbe sentire esprimere direttamente dalla prima cittadina.
La polemica sollevata dall’ex consigliere intreccia così il tema della sicurezza con quello delle alleanze amministrative e della coerenza politica del centrodestra viareggino. La richiesta di più controlli, osserva Baldini, non può prescindere da chiarimenti sui rapporti con gli alleati e sulle questioni che, a suo giudizio, continuano a rimanere senza risposta.