(foto Marco Pomella)

Tommasi: “Il porta a porta sarà a costo zero”

FORTE DEI MARMI. “E’ un’analisi priva di alcun fondamento, perché l’ampliamento del  porta a porta compenserà l’aumento ISTAT, riducendolo di circa 50.000,00 euro”. Secca replica del vice sindaco Michele Molino  all’accusa di maggiori costi per l’ampliamento della raccolta porta a porta, mossa dal vice presidente dell’Ascom Alessandro Bindi. “Ho già ampiamente spiegato nei giorni scorsi che non ci saranno aggravi di spesa per i cittadini dall’estensione del porta a porta, , salvo l’adeguamento ISTAT, previsto dal contratto, che prescinde dall’ampliamento del servizio e che sarà ridotto proprio grazie all’ampliamento della differenziata porta a porta – spiega Molino –  Evidentemente le sole parole non sono bastate, servono le cifre.

“Nel  contratto di affidamento del servizio di raccolta e pulizia – emerge, con chiarezza, che l’importo originario  complessivo annuo di 3.800.000,00 euro, evidenziato da Bindi, in realtà è pari a € 4.254.369 IVA inclusa. Bindi, infatti, erroneamente, non ha tenuto conto dell’iva e ha confrontato i prezzi del 2011 senza IVA, con prezzi attuali  che invece la comprendono.

Inoltre, a tale cifra vanno aggiunti  gli importi relativi allo smaltimento dell’indifferenziata. Pertanto, il costo annuo dei servizi di spazzamento, raccolta e valorizzazione (€ 4.254.369), oltre allo smaltimento  (€ 1.588.621) è pari a € 5.842.990. Dal 2011 al 2013 l’importo è arrivato a 6.430.000,00 euro per l’ISTAT e per aggiunta di servizi. Nel 2014 avremo, comunque,   un aumento ISTAT, legato alla legge e al contratto, di circa 200.000,00 euro, ma nonostante ciò, l’aumento complessivo sarà di 120.000,00 euro, legato ai risparmi che si avranno sullo smaltimento dell’indifferenziata. Oltre a questo – conclude Molino- il comune, in qualità di socio all’interno di Ersu,  sta  lavorando sulla possibilità di ridurre i margini di utile di impresa, in modo da diminuire ulteriormente il costo del servizio”.

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