L’Spv non riesce più a vincere, ma a Valdagno esce sconfitto a testa alta

VIAREGGIO. C’è modo e modo di perdere, nello sport. Si può perdere malamente in casa contro il Sarzana, attualmente un diretto concorrente per non retrocedere, ma si può anche uscire sconfitti di misura (3-2) dalla pista del Valdagno che non rinuncerà facilmente allo scudetto cucito sulle proprie maglie. L’astinenza di vittorie dell’Spv non conosce sosta, ma almeno dalla trasferta in terra veneta arrivano segnali di speranza.

Il fortino predisposto dai rossoneri per contrastare le offensive del Valdagno resta in piedi per quasi tutto il primo tempo: è, infatti, proprio in prossimità dell’intervallo che Tataranni porta in vantaggio la formazione di casa. Palagi riporta il risultato in equilibrio a inizio ripresa, eppure la gioia per il pareggio dura nemmeno venti secondi, ovvero il tempo che impiega Rodríguez per far infiammare di nuovo il PalaLido.

Al quarto d’ora, poi, Platero regala il doppio vantaggio al Valdagno: la vittoria sembra ormai in pugno, e invece nell’ultimo minuto i tifosi locali devono soffrire più del dovuto. Mancano 45 secondi alla conclusione quando Muglia accorcia le distanze su rigore, riaccendendo le speranze dei viareggini. Che alla fine escono sconfitti. Ma, diversamente da pochi giorni fa, a testa alta.

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