“Fast Workshop” al Cantiere Sociale, come trasformare materiali abbandonati in arte

VIAREGGIO. Con “Trasformazione Fast Workshop” ecco due giornate per una installazione (video) al Cantiere Sociale Versiliese a cura di Giacomo Verde.

Trasformare i materiali abbandonati in uno spazio fatiscente in una installazione artistica: questo è lo scopo del Fast Workshop. Poche chiacchiere e molto lavoro. Un’azione di riqualificazione e riappropriazione creativa. Un gesto per migliorare un frammento di mondo e rendere condivisibile, attraverso l’azione artistica, un ambiente degradato dall’incuria. Computer e schermi abbandonati, tavoli e attrezzi da lavoro dismessi saranno la materia prima da riassemblare in una “scultura” sulla quale proiettare immagini. Forma e tema saranno decisi dai partecipanti. Si partecipa con abiti comodi, sporcabili e guanti da lavoro. E chi li ha può portare il proprio computer, la video camera e il videoproiettore. Massimo 10 partecipanti. Si comincia sabato 5 luglio alle 11. Si inaugura l’installazione domenica 6 luglio alle 18 in occasione dell’Open Days. Per Informazioni telefonare al 3318816517 o [email protected]

Chi è Giacomo Verde. Giacomo Verde si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza operazioni collegate all’utilizzo creativo di tecnologia “povera”: videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, laboratori didattici. È l’inventore del “tele-racconto” – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti e recital di poesia ed è tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Ha collaborato con diverse formazioni artistiche come autore, attore, performer, musicista, video-scenografo o regista.

È docente a contratto di Video – installazioni all’Accademia di Belle Arti di Carrara e di Video-Teatro all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Riflettere sperimentando ludicamente sulle mutazioni tecno-antropo-logiche in atto e creare connessioni tra i diversi generi artistici e’ la sua costante. Ha pubblicato “Artvismo tecnologico. Scritti e interviste su arte, politica, teatro e tecnologie”. Prefazione di Antonio Caronia, edizioni Bfs, Pisa.

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