LA GUARDIA COSTIERA PORTA A TERMINE L’OPERAZIONE “ANTICHI SAPORI”

IMG 3384VIAREGGIO. Sono stati cinque giorni di lavoro intenso per la Capitaneria di Porto di Viareggio quelli appena trascorsi: dal 17 al 21 maggio gli uomini al comando del Capitano di Fregata Pasquale Vitiello sono stati impegnati nell’operazione complessa di controllo alla pesca denominata “Antichi Sapori”. L’operazione, a livello regionale, è stata coordinata e condotta dalla Direzione Marittima di Livorno sotto l’attenta supervisione dell’Ammiraglio Ilarione Dell’Anna.

I marinai viareggini hanno effettuato mirati controlli per mare, con l’utilizzo di tutti i mezzi navali, ed a terra, in città e nell’entroterra, muovendosi tra le province di Lucca e Pistoia. Oltre ai mezzi navali, sono stati circa venti i militari impegnati in “Antichi Sapori”.

In particolare, in mare, significativa è stata l’attività di controllo ai pescherecci a strascico. Controlli specifici, infatti, nella verifica del rispetto della distanza dalla costa, non è, infatti, possibile pescare a meno di tre miglia, e la misura delle maglie delle reti deve essere superiore a 50 millimetri.

Due sono state le infrazioni accertate: le reti di due pescherecci viareggini non erano a norma perché la larghezza delle maglie era inferiore a quella prevista.

È scattato, quindi, immediato il sequestro degli attrezzi fuori legge ed ai due comandanti è stato elevato un verbale di 4mila euro ciascuno. Inoltre, per la prima volta da quando, da pochi mesi, è entrato in vigore il sistema dei punti per le licenze di pesca, sono stati decurtati 4 dei 18 punti disponibili.

Ciò a testimonianza della grande attenzione che la Guardia Costiera di Viareggio pone nei confronti della pesca a strascico che, se non compiuta correttamente, può provocare gravi danni all’ecosistema marino.

Per quanto riguarda i controlli a terra, invece, un ristoratore di Lido di Camaiore è stato denunciato per frode in commercio, Infatti nel menù non era indicato che i prodotti offerti ai consumatori potevano essere congelati. A Lucca, invece, a una pescheria sono stati sequestrati 2 chili di code di gamberi scongelati che venivano offerti oltre la data indicata per il consumo.

Al titolare è stato elevato un verbale di 3500 euro.

Per concludere, in città sono stati sequestrati 14 chili di arselle. Il pescatore era andato ben oltre i cinque chili consentiti dalla legge. Oltre al sequestro, il verbale è stato di 1000 euro.

Tutta l’attività di controllo ha quale finalità quella di scoraggiare comportamenti illeciti che possono provocare, in primo luogo, un danno all’ambiente marino. Nondimeno è importante tutelare tutti i pescatori – e sono molti, considerati i numerosi controlli – che operano nel pieno rispetto delle regole.

E da ultimo, non certo per importanza, tutelare i consumatori che hanno il diritto di avere la certezza di consumare del pesce sano e gustoso per riscoprire l’”antico sapore” di questo prelibato prodotto del mare.

Ti protrebbe interessare

Emiliano Citi in Versilia per spiegare come rendere più redditivo il proprio locale

Dal Roma Club Versilia 1.000 euro per la ricerca oncologica

Placido Domingo direttore artistico dell’accademia Pucciniana