Pietrasanta: niente Imu per le scuole paritarie, Comune contro morosi “furbetti” dell’acqua

PIETRASANTA. Le scuole paritarie del Comune di Pietrasanta sono escluse – almeno per il momento e salvo sorprese future – dal pagamento dell’Imu.

E’ stata accolta parzialmente la mozione del Movimento 5 Stelle che aveva chiesto, sulla scia del contenzioso fra il Comune di Livorno nei confronti di alcuni istituti e di una sentenza della Corte di Cassazione, la riscossione della imposta sugli immobili della curia all’interno del quale viene svolta attività scolastica.

La mozione è stata modificata in corsa dopo una lunga discussione da parte di maggioranza ed opposizione prevedendo un percorso esplorativo in attesa di maggiori chiarimenti che verranno presi in materia, sia a livello normativo, che a livello giurisprudenziale. In buonasostanza maggioranza ed opposizione, a braccetto, hanno preso tempo dando agli uffici competenti mandato di procedere ad una immediata ricognizione degli immobili di proprietà della curia utilizzati per scuole paritarie. Solo piùavanti e solo dopo aver fatto chiarezza in materia, anche a livello nazionale, il consiglio comunale si pronuncerà in materia.

Secondo il Movimento 5 Stelle il non pagamento dell’Imu da parte delle scuole paritarie è “un privilegio ingiustificato”: da qui la richiesta di procedere alla riscossione anche con effetto retroattivo. Anche la seconda mozione all’ordine del giorno del consiglio comunale che si è tenuto nella Sala Consiliare di Palazzo Civico, questa mattina, martedì 8 settembre, è stata presentata dal Movimento 5 Stelle.

Al centro questa volta delle attenzioni dei “grillini” i distacchi idrici, ovvero la possibilità da parte di Gaia Spa, gestore della rete idrica, di “staccare” l’acqua a chi non è in grado di pagare la bolletta. Su un principio tutti i consiglieri sono d’accordo: l’acqua è un bene universale a cui tutti devono poter accedere purché l’impossibilità di pagare la bolletta diventi una scusa da parte dei soliti “furbetti”.

Come nella precedente mozione la posizione di maggioranza ed opposizione hanno approvato l’emendamento condiviso in cui è stato mandato al Sindaco e alla Giunta di aprire un tavolo istituzionale con Gaia Spa per affrontare questo delicato tema che rischia da una parte di escludere chi non può veramente, per ragioni inindigenza economica, pagare la bolletta regolarmente, e dall’altra rilevare tutte quelle condizioni in cui invece la morosità è una scelta volontaria.

All’ordine del giorno l’interrogazione del consigliere della minoranza, Rossano Forassiepi, relativi alla revoca del passaggio in Via Carducci e lato Nord Piazza XXIV Maggio ed il conseguente ripristino degli stalli a pagamento e dello stallo per disabili: “la domanda corretta non era perché è stato tolto, ma perché era stato istituito un passaggio pedonale in quel tratto. – ha spiegato l’Assessore alla Polizia Municipale, Andrea Cosci – sul lato mare c’è un marciapiede nel tratto interessato ha già la funzione di passaggio pedonale mentre sul lato monti è presente una pista ciclabile. Ilpassaggio pedonale – ha concluso – era assolutamente inutile”. E domani, mercoledì 9 settembre, si replica con il consiglio comunale straordinario per discutere il delicato tema del pagamento del debito del Cav, il Consorzio Ambiente Versilia.

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