“Io, gay, con Hitler sarei morto in un campo di concentramento”

Il consigliere comunale di Forza Italia a Viareggio, Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale, ha dichiarato di essere gay e lo ha fatto attraverso Facebook. Lo spunto per rendere pubblica la sua omosessualità arriva in riferimento alla scelta del quotidiano ‘Il giornale’ di pubblicare il libro ‘Mein Kampf’ di Adolf Hitler.

“Sarei finito in un campo di concentramento e lì sarei morto – afferma Santini – invece sono qui, vivo e posso leggere proprio perché la follia di Hitler, racchiusa in quel testo, stata sconfitta da chi, leggendo, ha vinto contro la perfidia e l’odio”. Monarchico e ‘carnevalaro’, 42 anni, Santini  stato anche vicesindaco al comune di Camaiore.

Dopo aver rivelato ai genitori alcuni anni fa di essere omosessuale, Santini adesso ha voluto rendere pubblico il suo ‘coming out’, in seguito anche all’approvazione della legge sulle unioni civili. “Faccio politica e devo essere credibile quando dico una cosa”, ha dichiarato.

Big del partito come Deborah Bergamini e Altero Matteoli sono stati informati da tempo da Santini, compreso l’ex sindaco di Viareggio (di FI) Luca Lunardini. Santini ha messo al corrente della sua omosessualità anche il leader leghista Matteo Salvini.

“Non sono d’accordo sulle adozioni – precisa nel suo coming out – perché non potrei dare a un bambino quella maternità di cui ha bisogno e lo affermo sopratutto da credente”.

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