La concessione di suolo pubblico per i negozi alimentari di vicinato non consente la somministrazione assistita

“Il Comune non ha concesso alcun permesso di somministrazione di alimenti  e bevande al signor Biagi, che sapeva benissimo quello che avrebbe potuto o non potuto fare sulla base del titolo rilasciato”. Il vice sindaco Michele Molino  entra nel merito delle proteste per le multe elevate a causa del servizio ai tavoli senza permesso alla sua attività commerciale .  “Nello specifico –prosegue Molino-   la concessione a lui rilasciata dal Comune  di utilizzo del suolo pubblico,  secondo la legge regionale del 2005, prevede che, negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari, è consentito il consumo immediato dei prodotti medesimi, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme vigenti in materia igienico sanitaria. Inoltre – conclude il vice sindaco-  la concessione era temporanea e andava dal 15 giugno al 4 settembre. Pertanto è già scaduta e quindi è la legge che gli ha imposto di smontare tavoli e sedie”.

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