sciopero pugni

Sciopera Pasqua e Pasquetta: “Basta aperture nelle festività!”

“Come ormai avviene con sempre maggior frequenza nel commercio e nella grande distribuzione anche quest’anno a Lucca così come in Toscana e su tutto il territorio nazionale molte attività commerciali staranno aperte per Pasquetta e alcune addirittura per Pasqua.” Così tuona Valentina Gullà, FILCAMS CGIL

“Ribadiamo piena contrarietà alle aperture dei negozi per le prossime festività religiose e chiediamo il rispetto del significato e del valore sociale delle festività.

La completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive con il passare degli anni si sono rivelate negative, non hanno portato nessun aumento dell’occupazione e nessun aumento dei consumi, come dimostrano le procedure di licenziamento fatte dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno scelto il “sempre aperto h24” , Carrefour in testa.

Sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, è aumentata solo la precarietà.

La liberalizzazione delle aperture con la quale si pensa di incrementare i fatturati non genera nuovi posti di lavoro ma alimenta una cultura consumistica della quale il prezzo più alto lo pagano le lavoratrici ed i lavoratori.

L’occupazione cala e anche le imprese che avrebbero la capacità di assumere non lo fanno, ma chiedono sempre maggiori sacrifici ai lavoratori, a cui si chiede di lavorare in un nastro orario sempre maggiore, compreso la domenica e i festivi.

La Filcams CGIL porta avanti una battaglia, che è anche culturale, affinché si riveda la regolamentazione delle aperture che sia sostenibile e compatibile con le esigenze di chi vi lavora.

Il Commercio non è un servizio essenziale e le aperture festive generano soltanto alienazione sociale e mentalità consumistica.

Riteniamo che sia necessario intrevenire modificando le norme sulle liberalizzazioni, chiediamo quindi al nuovo Governo di mettere mano alle Legge.

Diciamo quindi no al “sempre aperto” e sì a un modello sostenibile del commercio, per città più vivibili, all’insegna della cultura e non del solo consumo, per una maggiore contrattazione in difesa dei più deboli, per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano.

Per questo è stata proclamata a livello regionale e unitario l’astensione dal lavoro e lo sciopero per l’intera giornata per le festività di Pasqua e Pasquetta.

La Festa non si vende!”

Ti protrebbe interessare

“A Pietrasanta un attacco istituzionale alla lotta contro la violenza maschile sulle donne”

Emiliano Citi in Versilia per spiegare come rendere più redditivo il proprio locale

Dal Roma Club Versilia 1.000 euro per la ricerca oncologica