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Debole la ripresa imprenditoriale nel territorio di Lucca

Nell’anno 2017 la dinamica imprenditoriale di Lucca è risultata debole e la movimentazione al Registro delle imprese della Camera di Commercio ha evidenziato una diminuzione della nascita di imprese e un rallentamento delle chiusure aziendali; ciò ha contribuito a portare il numero di imprese operative in provincia a quota 36.502.

Nel confronto con il 31/12/2016 si evidenzia una diminuzione delle imprese attive del -0,5% (-195 imprese), un valore di poco superiore a quello regionale (-0,4%) mentre a livello nazionale si registra una sostanziale stabilità (+0,1%).

Della debole dinamica dell’imprenditoria lucchese risente in modo particolare il mondo artigiano, sceso a 11.459 imprese attive in provincia a fine 2017, cedendo quasi altri due punti percentuali rispetto all’anno precedente (-1,8%; -202 unità), con i settori delle costruzioni e dei trasporti ancora in difficoltà.

“La fotografia del sistema imprenditoriale lucchese nel 2017 – sottolinea Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca –  ci mostra un nuovo rallentamento di aperture e chiusure. Dobbiamo lavorare per creare un ambiente più predisposto a favorire l’attività d’impresa, perché sostenere la nascita di nuova imprenditorialità è l’unica strada per battere definitivamente la crisi e consolidare la ripresa.

L’impegno della Camera di Commercio è anche quello di aiutare gli imprenditori a tenere il passo con i cambiamenti che sempre più rapidamente investono il mondo dell’economia, in modo da riprendere quanto prima la via della crescita. Più rapidamente lo faremo, più imprese saranno capaci di competere e superare le avversità.”

Con riferimento al complesso delle attività economiche provinciali, il comparto dei servizi ha tenuto (23.200 imprese attive a fine 2017) malgrado andamenti differenziati per le diverse specializzazioni: in calo il commercio (-1,7%) e le attività di trasporto e magazzinaggio (-2,7%). Sono cresciute le attività di alloggio e ristorazione e le immobiliari (+0,8% per entrambe), e le altre attività dei servizi – prevalentemente servizi alla persona – (+2,4%). È proseguita inoltre la dinamica positiva del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+3,8%), delle attività finanziarie e assicurative (+2,3%) e dei servizi di informazione e comunicazione (+2,3%). Stabili le “attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento” e le attività professionali, scientifiche e tecniche.

Si sono invece registrate difficoltà per le costruzioni (6.410 imprese attive; -1,6%), l’industria in senso stretto – che comprende manifatturiero, estrattivo e utilities – (4.447; -1,2%) e per l’agricoltura (2.435; -1,7%).

Positivo l’andamento delle imprese guidate da stranieri, cresciute del +2,1% nell’anno, arrivate a 3.902 unità operative in provincia a fine 2017 e un’incidenza sul totale imprese del 10,7% (Toscana: 14,2%; Italia: 10,2%). In flessione invece il numero di imprese femminili (-0,8%), per 8.258 unità attive a fine anno e un’incidenza del 22,6% (Toscana: 23,8%; Italia: 22,6%) e giovanili (-4,8) per 3.178 unità e un’incidenza dell’ 8,7% (Toscana: 9%; Italia: 10%).

L’andamento interno al territorio provinciale evidenzia infine come le difficoltà riguardino tutte le aree territoriali: la Piana di Lucca (15.394 imprese attive) fa segnare un calo limitato al -0,2% (-28 unità), mentre la Versilia (16.590) mostra una diminuzione del -0,6% (-103 imprese) e la Valle del Serchio (4.518) presenta la contrazione più elevata con un -1,4% (-64 unità), dovuta anche alla diminuzione di unità del comparto commercio.

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