Droga al centro di accoglienza, arrestati tutti i profughi

I carabinieri della Compagnia di Empoli hanno arrestato sei richiedenti asilo, tutti di origini nigeriane, per reati inerenti gli stupefacenti. Cinque di loro sono accusati di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, uno invece è finito in manette per spaccio in flagranza.
I sei erano ospiti in un centro di accoglienza con sede a Sovigliana di Vinci. gestito dalla Misericordia di Empoli, il cui personale si è dimostrato estremamente collaborativo: già in passato l’Arciconfraternita di via Cavour aveva segnalato comportamenti sospetti da parte di alcuni dei profughi da loro accolti.
Il blitz dei carabinieri è scattato nella mattinata di oggi, durante un servizio di controllo straordinario del territorio che ha visto impegnati uomini in divisa e in borghese. Vinci ed Empoli i territori interessati. In particolare, l’operazione dei militari ha preso il via a Empoli in via Fabiani. Lì una pattuglia ha assistito alla cessione di una dose di un grammo di eroina: i carabinieri hanno fermato l’acquirente, una giovane donna, e lo spacciatore, con in mano i 20 euro provento dalla vendita della dose. Il giovane è stato arrestato e perquisito: dalle sue tasche è spuntata una chiave.
I carabinieri hanno svolto alcuni accertamenti, scoprendo che il nigeriano era un richiedente asilo uscito per sua scelta dal programma di accoglienza ma momentaneamente ospite in un centro di accoglienza di Sovigliana, frazione di Vinci, gestito dalla Misericordia di Empoli.
Si sono quindi diretti alla struttura di via Mazzini dove hanno trovato altri cinque nigeriani oltre a 90 grammi di sostanza stupefacente, in particolare 70 grammi di eroina e 20 di marijuana, e 700 euro in contanti dei quali i presenti non hanno saputo giustificare il possesso. La droga era sparsa un po’ in tutti i locali: tre ovuli per un totale di 30 grammi di eroina purissima erano in un armadietto, altro stupefacente era in un giacchetto mentre alcune dosi sono state trovate in dosso ai giovani. Eroina e marijuana sono state sequestrate, mentre i sei sono stati trasferiti, dopo gli atti di rito, nel carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione della Procura.

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