Liberazione a Pietrasanta, l’Anpi prende le distanze: “Il sindaco non ironizzi su Bella Ciao”

In merito alla recente cerimonia per il 75 Anniversario della Liberazione di Pietrasanta il prof. Giovanni Cipollini, presidente della sezione “Gino Lombardi” dell’Anpi, ha rilasciato questa dichiarazione: “La locale sezione Anpi anche quest’anno ha preso le distanze dall’Amministrazione Comunale in merito alla cerimonia  della Liberazione, non potendo condividerne l’operato tendente a sminuire, distorcere e banalizzare i valori dell’antifascismo e della Resistenza.

Un atteggiamento non nuovo, dimostrato anche dalla mancata risposta ad una nostra lettera dello scorso ottobre, inviata al Presidente del Consiglio Comunale, con la quale chiedevamo di promuovere iniziative per far conoscere il significato della Medaglia d’Argento al Merito Civile, concessa al Comune di Pietrasanta, lettera che non ha avuto alcuna risposta.

Cosi, la mattina di sabato scorso, dopo aver presenziato alla deposizione della corona al monumento ai Caduti, ci siamo recati a rendere omaggio alle tombe dei partigiani pietrasantini caduti combattendo contro i nazisti e i fascisti, risparmiandoci le prevedibili esternazioni del Sindaco e dell’oratore ufficiale.

Per quanto riguarda le successive dichiarazioni del Sindaco gli facciamo presente che “Bandiera Rossa” mai è stata suonata o cantata a Pietrasanta nelle cerimonie della Resistenza e mai nessuno ha proposto di farlo. E’ inoltre deplorevole che egli ironizzi su “Bella Ciao”, una canzone universalmente considerata  simbolo della Resistenza.

Poiché il Sindaco ama valutare i fatti storici in termini statistici, gli chiediamo: quale percentuale di responsabilità attribuisce al Fascismo nelle immani tragedie vissute dal popolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale?”.

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