La Rete Civica inaugura il metodo partecipativo: “Parliamo di progetti, non di nomi”
Viareggio, 26 gennaio 2026 – Un’affluenza straordinaria ha caratterizzato il primo appuntamento della Rete Civica “Viareggio in Comune” domenica mattina al circolo Il Fienile del Varignano. L’iniziativa “Vivere nei Quartieri: scuola, sport, servizi alle famiglie e giovani” ha registrato 187 iscritti, oltre agli addetti ai lavori, per un totale di oltre 200 partecipanti che hanno scelto di dedicare il loro tempo alla città.
Un risultato che va controcorrente rispetto al momento storico di disinteresse verso la cosa pubblica. “In un’epoca in cui la partecipazione politica sembra in crisi – spiega Federico Pierucci, presidente di Fare Viareggio – riunire oltre 200 persone, non per ascoltare il discorso del leader di turno, ma per partecipare attivamente e metterci la faccia, era considerato da molti un’impresa impossibile. Invece è accaduto, e questo ci dice che quando si propone un progetto serio, credibile e davvero partecipativo, i cittadini rispondono”.
Un metodo innovativo: dai quartieri al programma
L’iniziativa ha rappresentato il debutto ufficiale di un approccio completamente diverso alla campagna elettorale. La Rete Civica – composta attualmente dalle liste Fare Viareggio, Civicamente, Buonsenso e Viareggio al Centro – ha scelto di ribaltare la logica tradizionale della politica: invece di partire dai candidati per poi calarsi sui territori, si parte dall’ascolto dei cittadini per costruire il programma.
“Mentre tutti gli altri sono concentrati sul chi, noi vogliamo discutere insieme alla città sul come”, dichiara Pierucci. “Assistiamo ogni giorno a indiscrezioni su candidati sindaco di destra e di sinistra, tutti al grido ‘me lo chiedono tutti’. Il progetto della Rete Civica a testa bassa è partito dai programmi. “Magari fra poco ci sarà qualcuno che lo chiede anche a noi”, aggiunge con un sorriso Valter Alberici.
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Otto tavoli tematici per ascoltare davvero
La mattinata è stata strutturata in otto tavoli di lavoro, sullo stile del “Work Caffè”, coordinati da facilitatori che hanno raccolto proposte, criticità e visioni dei partecipanti sui temi caldi del quartiere Varignano e della città: scuola, sport, servizi alle famiglie, vivibilità, sicurezza e collegamenti.
“Non volevamo fare l’ennesimo evento dove si viene ad ascoltare – spiega Eliana, coordinatrice dei lavori – Oggi abbiamo iniziato a costruire qualcosa che parte da oggi e guarda al futuro. Una comunità funziona davvero solo se ha la capacità di creare legami, generare fiducia, migliorare la qualità del tempo che passiamo insieme. E Viareggio, città di mare, deve ricordarsi che una nave non va avanti con un uomo solo al comando, ma grazie all’armonia dell’equipaggio”.
Le proposte emerse: concretezza e partecipazione
Dai tavoli è emerso un quadro chiaro delle priorità: la riqualificazione urgente del centro sportivo Vasco Zappelli per contrastare degrado e microcriminalità; il miglioramento della gestione delle case popolari ERP con maggiore illuminazione e manutenzione; proposte concrete sulla mobilità come il ripristino della passerella sulla Burlamacca, nuove piste ciclabili e una migliore manutenzione di marciapiedi e caditoie. Particolarmente sentito il tema della sicurezza, con la richiesta di un corpo di vigili urbani dedicato esclusivamente al territorio. “Non siamo mitomani – ha dichiarato Marco Del Cistia – non siamo più padroni a casa nostra. Serve un intervento concreto per tornare a vivere serenamente la nostra città”.
Spazio alle associazioni e al terzo settore
L’iniziativa ha dato voce anche alle realtà associative del territorio. Araba Fenice, storica associazione del Varignano con oltre 20 anni di attività, ha portato l’esperienza della rigenerazione del Parco della Fenice come modello per coinvolgere i cittadini nella cura degli spazi verdi.
Il Circolo Velico di Torre del Lago, rappresentato dal presidente Massimo Bertolani, ha raccontato l’impegno per lo sport giovanile: “Insieme a Marino Farnocchia abbiamo portato circa 14.000 ragazzi in acqua in 7 anni, gratuitamente, ragazzi della zona. Chiediamo di essere ascoltati, dopo anni di silenzio e illazioni”.
Toccante l’intervento di Simona Torre per l’associazione Le Mimose, che ha denunciato la mancanza di sostegno istituzionale nel caso di Beppe, il senzatetto della pineta: “Siamo l’unica associazione che lo aiuta. Il Comune non ha fatto niente, non si è presentato nessuno. Stiamo facendo un percorso importante con lui, vi prego di aiutarci”.
Il quaderno di bordo: trasparenza e continuità
Tutto il lavoro emerso dalla mattinata non resterà negli appunti. “Quanto raccolto oggi verrà rielaborato e inserito nel ‘quaderno di bordo’ – annuncia la Rete Civica – che sarà inviato via mail a tutti i partecipanti e consultabile online. Incontro dopo incontro, i cittadini potranno vedere quali proposte emergono e quali azioni entrano nel programma elettorale”.
Un metodo che garantisce trasparenza e continuità, dimostrando che la partecipazione non è uno slogan ma una pratica concreta.
Prossimi appuntamenti: si continua
Il calendario prosegue con il secondo appuntamento già fissato per il 28 febbraio al Centro Sant’Antonio – Teatrino Pacini, dedicato al tema “Muoversi a Viareggio”, altro nodo cruciale per la città.
Ma la Rete Civica non si ferma agli eventi pubblici. “Siamo a disposizione di chiunque voglia organizzare momenti di confronto nella propria strada, con i propri vicini, anche con piccoli gruppi”, annuncia Luigi Troiso di Civicamente, Vogliamo scendere nel particolare, metterci tempo e energie. “Se qualcuno ha problemi irrisolti o vuole darci spunti, ci chiami: veniamo da tutte le parti”, aggiunge Roberto Bucciarelli di Buonsenso. Questo è il concetto: da stamani in avanti, ascoltiamo tutti”.
Una vittoria già conquistata
Al di là del risultato elettorale, la Rete Civica rivendica già un successo: aver riportato i cittadini al centro della discussione politica. “Voi oggi avete fatto una cosa straordinaria – ha concluso Eliana rivolgendosi ai partecipanti – Siete venuti decidendo di mettervi in gioco, di raccontarvi, di dare un pezzo della vostra quotidianità per la vostra comunità. Questa è la forma di politica più alta. Quando una comunità fa questo, non c’è nessuno che ci possa fermare”.
Un messaggio forte, in un momento in cui la politica sembra distante dai problemi reali: la partecipazione non è un optional, ma l’unica strada per costruire davvero il futuro di Viareggio.
Per informazioni:
Rete Civica per Viareggio e Torre del Lago
Email: [email protected]
Evento completo disponibile su: https://youtu.be/1MAolT0V7to
