Alessandro Santini

Alessandro Santini divorzia da Vannacci e lancia la sua lista per le prossime elezioni.

L’ex presidente della Fondazione Carnevale ufficializza la disponibilità a correre alle elezioni di primavera. Dura critica ai partiti tradizionali: «Hanno distrutto un partito che era al 38%». Pacchini precisa: «Iniziativa a titolo personale, noi decideremo a tempo debito»

VIAREGGIO — Alessandro Santini rompe gli indugi e annuncia ufficialmente la sua disponibilità a scendere in campo alle prossime elezioni amministrative di primavera con una propria lista civica. Una mossa che arriva dopo settimane di tensioni e fibrillazioni nello scenario politico viareggino, con l’ex presidente della Fondazione Carnevale che non risparmia critiche durissime alla Lega a guida Vannacci e ai partiti del Centro Destra.

«Davanti a notizie come queste – la possibilità di Vannacci di uscire dalla Lega per creare un proprio partito –mi viene da pensare che ho fatto bene a lasciare», attacca Santini in una lunga dichiarazione pubblica. «Davanti a notizie di individui come questi che hanno distrutto, frantumato, diviso un partito che era al 38%, ho la conferma che la mia scelta è stata quella giusta».

Il riferimento è alla situazione del centrodestra locale, con Santini che non usa giri di parole nel descrivere quello che definisce un quadro politico degradato. «Da un lato abbiamo un partito che si è inginocchiato e prostrato ad un soggetto, che è entrato, ha mangiato, si è sfamato ed ora esce senza pagare», afferma, senza risparmiare critiche nemmeno al Segretario Nazionale: «Non commento chi ha perso dignità politica, la credibilità e la fedeltà di come me lo aveva scelto come guida».

Ma è sulla situazione locale che Santini concentra il fuoco delle sue critiche. «Poi a Viareggio abbiamo partiti come Forza Italia e FDI che passano pubblicamente per “servi sciocchi” in attesa che il sindaco in scadenza scelga il loro nuovo “padrone”», attacca duramente. «Come potrei mai lavorare, lottare, fare politica e amministrare con gente simile?».

Da qui la scelta di costruire un percorso alternativo. «Sono pronto a fare la mia parte, sono pronto ad affrontare la sfida elettorale di primavera a Viareggio», dichiara Santini, precisando tuttavia che la sua discesa in campo è subordinata a una condizione: «Aspetto che il mio candidato sindaco sciolga ogni riserva, che decida “il quando”».

L’ex presidente della Fondazione Carnevale delinea già i contorni della sua proposta politica. «Se il mio candidato darà il via alla partita, farò parte della squadra con una mia lista, con gente che crede in me, con persone serie che si vogliono mettere in gioco», spiega. «Persone che non accettano compromessi, che sono disposti anche a scelte forti pur di salvare Viareggio e per ripulirla da ciò che l’ha sporcata».

La Lista Santini si propone come alternativa netta rispetto agli schieramenti tradizionali. «Avrò con me gente che accetta il mio pensiero e che crede in me e in ciò che ho fatto come Consigliere d’opposizione e prima come Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio», sottolinea. L’appello è rivolto a tutti coloro che condividono questo percorso: «Chiedo l’aiuto e il sostegno di chi vuol far parte di questa partita, di questa sfida e di questa mia squadra. Chiunque si ritrovi in questo pensiero troverà sempre la porta aperta».

Un’apertura accompagnata da una promessa precisa: «Non venderò mai il loro impegno per persone poco chiare e gente che non conosce Viareggio ma la sfrutta». Santini conclude ribadendo che si tratta di «una lista con idee ben chiare, certe e precise», e che per questo sceglie «di impegnarmi solo ed unicamente per il candidato che ho scelto e che spero accetti la candidatura a Sindaco di Viareggio, per lui ci metto la faccia e il nome con la LISTA SANTINI».

LA PRESA DI DISTANZA DI PACCHINI – LEGA

Immediata e netta la reazione di Maria Pacchini, consigliere comunale ed ex segretario della Lega di Viareggio, che tiene a precisare come l’iniziativa dell’«amico Alessandro Santini» sia «da considerarsi una iniziativa a titolo personale che non coinvolge in alcun modo l’intera compagine che per 10 anni ha guidato e gestito la Lega di Viareggio sotto la mia Segreteria Comunale».

Pacchini annuncia che il suo gruppo assumerà «le nostre decisioni al momento opportuno», ma chiarisce che «rimane ferma la nostra volontà di distinguerci dall’intera Amministrazione Del Ghingaro, ivi compresi i fuoriusciti dell’ultima ora le cui responsabilità sono le medesime del Sindaco».

L’ex segretaria leghista ha parole di apertura verso chi ha scelto di lasciare la maggioranza, ma non senza rilievi critici. «Ben venga il ripensamento di Granaiola, Alberici, Pierucci, Mei e Bucciarelli ai quali però – vista la lunga convivenza/dipendenza con lo stesso Del Ghingaro – non si addice di certo questa smania di protagonismo decisamente inopportuna», afferma Pacchini.

Una dichiarazione che testimonia come le fibrillazioni nel centrodestra viareggino siano tutt’altro che sopite, con diversi attori politici che si muovono su binari paralleli ma non necessariamente convergenti. Mentre Santini annuncia la sua lista civica legata a un candidato sindaco ancora da ufficializzare, la Lega di Pacchini si riserva di decidere a tempo debito, mantenendo però ferma la distanza dall’amministrazione uscente e dai suoi ex componenti.

La partita elettorale di primavera si preannuncia quanto mai frammentata e combattuta, con uno scenario che vede già profilarsi molteplici anime all’interno dello stesso schieramento di opposizione all’attuale maggioranza.

Sono in attesa, ma sono pronto, chiedo l’aiuto e il sostegno di chi vuol far parte di questa partita, di questa sfida e di questa mia squadra. Chiunque si ritrovi in questo pensiero troverà sempre la porta aperta, perché non venderò mai il loro impegno per persone poco chiare e gente che non conosce Viareggio ma la sfrutta.

Sarà una lista con idee ben chiare, certe e precise, per questo scelgo di impegnarmi solo ed unicamente per il candidato che ho scelto e che spero accetti la candidatura a Sindaco di Viareggio, per lui ci metto la faccia e il nome con la LISTA SANTINI.

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