Una risposta più strutturata e capillare contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento nei campi. È questo l’obiettivo della nuova campagna straordinaria di vigilanza nel settore agricolo avviata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che rafforza su tutto il territorio nazionale – Toscana compresa – il sistema dei controlli contro il caporalato.
L’iniziativa, condivisa con Inps, Inail e il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, è partita nel mese di giugno e accompagnerà l’intera stagione estiva, periodo tradizionalmente più esposto all’impiego di manodopera stagionale. L’azione non si esaurirà necessariamente con l’estate: l’impianto operativo potrà infatti essere esteso anche nei mesi successivi, in base alle esigenze emerse sul campo.
Particolare attenzione sarà riservata proprio alle aree agricole della Toscana, dove la presenza di filiere produttive ad alta intensità di lavoro stagionale rende ancora più centrale l’attività ispettiva e il presidio di legalità.
Il piano si inserisce in un più ampio rafforzamento delle attività di vigilanza, sostenuto anche dai risultati raggiunti nel 2025: le ispezioni nel comparto agricolo hanno registrato un incremento del 13,5% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo, ma che non ha ridotto la necessità di intensificare ulteriormente i controlli.
Alla base della nuova strategia c’è infatti la persistenza di fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera, che continuano a rappresentare una delle criticità più gravi del settore primario. Per questo motivo, l’attività ispettiva sarà potenziata attraverso interventi congiunti e task force interistituzionali, che vedranno impegnati ispettori del lavoro, enti previdenziali e assicurativi e l’Arma dei Carabinieri.
Le verifiche saranno inoltre orientate in modo sempre più mirato grazie all’analisi del rischio e all’utilizzo integrato delle banche dati disponibili, tra cui il Portale Nazionale del Sommerso, con l’obiettivo di concentrare gli interventi nelle realtà produttive più esposte a irregolarità.
Una strategia che punta a rafforzare la presenza dello Stato nei territori, garantendo non solo controlli più efficaci, ma anche una tutela concreta dei lavoratori, soprattutto nei contesti agricoli dove il rischio di sfruttamento resta più alto.