Tra i 527.747 studenti italiani impegnati questa mattina nella prima prova scritta dell’esame di maturità 2026, c’è anche un nome che ha attirato particolare curiosità e attenzione: quello di Pupo.
Il celebre artista toscano, al secolo Enzo Ghinazzi, si è presentato da privatista per affrontare il tema di italiano, scegliendo di rimettersi in gioco a distanza di decenni dall’interruzione del proprio percorso scolastico. Un ritorno simbolico tra i banchi che ha subito fatto notizia.
Il cantante aveva lasciato il liceo scientifico a 16 anni, a Laterina Pergine Valdarno, per inseguire la carriera musicale, che lo avrebbe poi portato al successo nazionale e internazionale. Oggi, a settant’anni compiuti, ha deciso di completare idealmente quel percorso, presentandosi all’istituto Minerva di Roma come candidato esterno.
Una scelta personale fortemente legata anche alla sfera familiare: l’esame viene vissuto come un omaggio ai genitori, che avrebbero voluto per lui un percorso accademico tradizionale, e in particolare alla madre Irene, scomparsa lo scorso 19 maggio, alla quale l’artista ha dedicato un pensiero speciale.
Un gesto che unisce memoria, determinazione e voglia di completare un capitolo rimasto aperto, in una giornata in cui centinaia di migliaia di studenti hanno affrontato la stessa prova, ma con storie e percorsi molto diversi.