Lo sport come ponte di accoglienza: a Palazzo Ducale a Lucca l’incontro che racconta l’inclusione oltre i confini

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, il territorio lucchese si interroga sul ruolo dello sport come strumento di integrazione e coesione sociale. L’appuntamento è fissato per lunedì 22 giugno, dalle 9.30, nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale di Lucca, dove si terrà l’incontro “Lo sport per l’accoglienza, lo sport che abbatte i muri”.

L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Lucca e dalla Scuola per la Pace, nell’ambito del progetto SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione, in collaborazione con Arci Toscana, Coni Toscana, Rugby Lucca e l’associazione Sankara, con l’obiettivo di mettere al centro il valore sociale dello sport nei percorsi di inclusione.

Al centro del confronto il potenziale dello sport come linguaggio universale, capace di superare barriere culturali e linguistiche, favorire relazioni e accompagnare le persone rifugiate in percorsi di autonomia, fiducia e partecipazione attiva alla vita della comunità.

L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatori sociali, psicologi ed educatori, insieme a realtà sportive del territorio che porteranno esperienze dirette e buone pratiche maturate sul campo.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci e del delegato Coni di Lucca Stefano Pellacani, prenderanno la parola operatori e professionisti del settore educativo e psicologico, tra cui la psicologa Lisa Carrara e l’educatore Federico Giometti.

Seguirà una tavola rotonda dedicata alle esperienze concrete di integrazione attraverso lo sport, con la partecipazione del Rugby Lucca, di Sankara FC, di Popolare Trebesto e di Crishan Kalugamage, atleta della nazionale italiana di cricket.

A moderare i lavori sarà la mediatrice culturale e educatrice del progetto SAI Luna Caddeo.

Un appuntamento che punta a trasformare il racconto dell’accoglienza in esperienza concreta, attraverso lo sport come spazio di incontro, crescita e cittadinanza condivisa.

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