Maxi operazione della Polizia, coinvolte Pisa, Grosseto e Arezzo: 70 arresti, oltre 200 denunce e armi sequestrate

C’è anche la Toscana nella grande operazione nazionale della Polizia di Stato che ha inferto un duro colpo alla criminalità predatoria. Le Questure di Pisa, Grosseto e Arezzo hanno infatti preso parte al vasto dispositivo coordinato dal Servizio Centrale Operativo (Sco), conclusosi dopo settimane di attività investigative e controlli sul territorio.

Il bilancio dell’operazione è significativo: 70 arresti, 264 persone denunciate a piede libero, oltre 27mila persone identificate e decine di armi sequestrate. Un intervento ad ampio raggio che ha interessato 26 province del Centro e del Nord Italia con l’obiettivo di contrastare furti, rapine, truffe e, più in generale, quei reati che incidono quotidianamente sulla sicurezza dei cittadini.

L’attività, avviata all’inizio di maggio, ha visto impegnati gli investigatori delle Squadre Mobili con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e degli uffici territoriali delle Questure coinvolte. Accanto ad Arezzo, Grosseto e Pisa, l’operazione ha interessato anche Asti, Belluno, Cremona, Fermo, Ferrara, Forlì, Gorizia, Isernia, La Spezia, Lodi, Matera, Monza Brianza, Novara, Oristano, Pesaro, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Rovigo, Sondrio, Terni, Verbania e Vercelli.

Particolare attenzione è stata rivolta ai furti nelle abitazioni e alle truffe ai danni degli anziani, due fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali emergenze sul fronte della sicurezza urbana. I controlli si sono concentrati soprattutto nei quartieri più esposti e nelle aree della movida, dove più frequentemente si registrano episodi di criminalità contro il patrimonio.

Tra le persone finite in manette figura anche un minorenne. Sono invece 25 i minori denunciati nell’ambito dell’operazione. Nel corso delle attività sono stati sequestrati 29 arnesi da scasso, strumenti spesso utilizzati per introdursi nelle abitazioni o nei locali commerciali. Recuperati inoltre 13.035 euro in contanti, gioielli e monili in oro, capi d’abbigliamento firmati e circa duemila pacchetti di sigarette per un valore stimato di 10mila euro.

Ma è sul fronte delle armi che emergono alcuni dei dati più rilevanti. Gli agenti hanno sequestrato 19 armi da fuoco insieme a un consistente quantitativo di munizioni, risultato che conferma il valore preventivo dell’operazione e la sua capacità di intercettare situazioni potenzialmente pericolose.

Nel mirino della Polizia è finito anche il fenomeno del porto abusivo di armi bianche, particolarmente diffuso tra i più giovani. Durante i controlli sono state rinvenute e sequestrate 11 armi bianche tra coltelli, taglierini, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.

Impressionante anche il numero delle persone controllate: 27.638, di cui 1.354 minorenni. Un dato che restituisce la dimensione di una delle più vaste operazioni coordinate degli ultimi mesi contro la criminalità diffusa.

Per la Toscana, il coinvolgimento delle Questure di Pisa, Grosseto e Arezzo conferma il ruolo attivo svolto dalle forze dell’ordine nel contrasto ai reati che più colpiscono la vita quotidiana delle famiglie, dalle intrusioni nelle abitazioni alle truffe contro le persone più fragili.

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