Tensione alle stelle nel distretto della logistica tra Seano e Prato, dove nelle ultime ore si sono registrati nuovi episodi di forte conflittualità davanti ai magazzini della Acca Srl, già al centro di una vertenza sindacale e di un acceso contenzioso sulle spedizioni di merce pronta per i “pronto moda”.
Secondo quanto riferito dal Procuratore Capo di Prato Luca Tescaroli, la situazione si è sviluppata in un contesto di scontri e interventi ripetuti delle forze dell’ordine, con un dispositivo di sicurezza rafforzato e l’arrivo di reparti in assetto antisommossa.
Nel corso dei disordini un operaio di origine pakistana, 45 anni, è rimasto ferito ai piedi dopo essere stato investito accidentalmente da un mezzo pesante durante le fasi concitate del blocco dei carichi. L’uomo è stato trasportato in ospedale per le cure del caso.
La giornata è stata segnata da ulteriori momenti di caos, con la presenza di centinaia di persone tra manifestanti, lavoratori e imprenditori, e con episodi di blocco e tentativi di movimentazione delle merci stoccate nei magazzini. In particolare, alcuni imprenditori di nazionalità cinese si sono recati sul posto per recuperare materiale destinato alla spedizione, generando un nuovo punto di frizione con il presidio sindacale.
Nel mezzo della vicenda si inserisce lo scontro tra posizioni contrapposte: da un lato il sindacato autonomo Sudd Cobas, che da giorni mantiene presidi permanenti contro i licenziamenti annunciati e contro la chiusura dell’attività di spedizioni; dall’altro la società Acca Srl e la SG Trasporti, oltre ai proprietari delle merci, che rivendicano la possibilità di far partire i carichi destinati ai clienti.
Secondo le ricostruzioni sindacali, i tentativi di movimentazione della merce sarebbero stati più volte bloccati, anche attraverso interventi documentati con video dagli attivisti. “Il lavoro c’è, perché chiudere?”, è la posizione dei lavoratori, che denunciano il rischio di un azzeramento occupazionale dopo una precedente fase di regolarizzazione.
Dall’altra parte, gli avvocati dei committenti respingono ogni collegamento con le dinamiche aziendali interne, sostenendo di voler soltanto recuperare la merce di propria proprietà e affidarla ad altri vettori per la spedizione.
La SG Trasporti, assistita dagli avvocati Tiziano Veltri e Filippo Bacherini, ha ottenuto dal tribunale di Prato la fissazione di un’udienza per il 16 luglio, nella quale sarà valutata la richiesta di sblocco delle operazioni di carico.
Sul posto si sono verificati anche momenti di forte tensione a seguito della presenza di numerosi imprenditori e lavoratori, con la situazione che è rapidamente degenerata in uno stallo operativo tra magazzini presidiati e mezzi bloccati. Secondo le stime, nelle fasi più critiche si sarebbero radunate alcune centinaia di persone, con un successivo intervento massiccio delle forze dell’ordine per evitare ulteriori escalation.
Il sindacato denuncia inoltre che decine di persone sarebbero entrate nei magazzini per movimentare direttamente la merce, mentre le controparti parlano di necessità logistiche urgenti per rispettare consegne già programmate.
Il clima resta estremamente teso, con presidi attivi da giorni anche in altre sedi del territorio e una mobilitazione che continua a produrre effetti a catena nel distretto. La vicenda si inserisce in un contesto già complesso, segnato da precedenti episodi di conflitto sindacale e da indagini su presunte irregolarità economiche legate alla gestione della filiera logistica.
Le forze dell’ordine restano presenti in modo continuativo per monitorare la situazione ed evitare nuovi episodi di violenza.