Addio a Maya, l’eroe a quattro zampe dei Vigili del Fuoco: una vita spesa per il soccorso e la speranza

Per quasi dieci anni è stata il simbolo silenzioso del soccorso, sempre in prima linea accanto ai Vigili del Fuoco nelle emergenze che hanno segnato l’Italia. Ora Maya, storica unità cinofila del Corpo nazionale, se n’è andata, lasciando un vuoto profondo tra i colleghi che con lei hanno condiviso missioni difficili e momenti indimenticabili.

Certificata nel 2012 alla Scuola nazionale cinofili dei Vigili del Fuoco di Volpiano, in provincia di Torino, Maya ha iniziato una lunga carriera operativa al fianco del suo conduttore, l’ispettore Benedetto Catania. Insieme hanno affrontato alcuni degli scenari più drammatici degli ultimi anni, fino al pensionamento della cagnolina, arrivato alla fine del 2019 dopo migliaia di ore trascorse in servizio.

Il suo fiuto ha guidato le squadre di soccorso tra le macerie dei terremoti che hanno devastato Amatrice e Norcia, nelle ricerche dopo la tragedia dell’Hotel Rigopiano e tra i resti del Ponte Morandi, a Genova. Maya è stata impegnata anche nel crollo della palazzina di Torre Annunziata e nell’esplosione che colpì un edificio all’Isola d’Elba, offrendo un contributo determinante nelle operazioni di ricerca delle persone coinvolte.

Ma la sua storia non è fatta soltanto di grandi tragedie nazionali. Per anni ha partecipato a centinaia di interventi per la ricerca di persone disperse in montagne, boschi e aree impervie. Tra le missioni più difficili rimane quella per la scomparsa della piccola Iuschra Gazi, dispersa sull’altopiano di Cariadeghe, nel Bresciano, una vicenda che mobilitò per giorni decine di soccorritori.

Il valore del suo lavoro è stato riconosciuto anche con importanti premi. Tra questi il Premio Fedeltà del Cane di San Rocco di Camogli, assegnato per l’impegno nelle operazioni successive al crollo del Ponte Morandi, il diploma di riconoscimento della Regione Toscana per l’attività svolta durante i soccorsi di Rigopiano e il riconoscimento dell’Associazione Stampa Toscana, che ne ha celebrato il valore umano e professionale.

Con la morte di Maya, i Vigili del Fuoco perdono una delle unità cinofile più apprezzate degli ultimi anni. Un cane che ha saputo trasformare addestramento, istinto e straordinaria intesa con il proprio conduttore in uno strumento di speranza per centinaia di famiglie.

Il pensiero del Corpo va oggi all’ispettore Benedetto Catania, che con Maya ha condiviso ogni intervento, ogni missione e ogni successo. Il suo servizio si è concluso da tempo, ma il ricordo di questa instancabile compagna di soccorso continuerà a vivere nella memoria dei Vigili del Fuoco e di quanti hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.

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