Multe fantasma via email, scatta l’allarme: così i truffatori svuotano il conto

Sembrano notifiche autentiche, riportano numeri di targa, riferimenti a verbali, protocolli e utilizzano un linguaggio formale. In realtà sono truffe informatiche studiate nei minimi dettagli per convincere le vittime a pagare multe che non esistono.

A lanciare l’allarme è la Polizia Postale, che segnala una nuova campagna di phishing in rapida diffusione anche in Toscana. I cybercriminali sfruttano il nome di servizi di notifica digitale per inviare email che simulano comunicazioni ufficiali relative a presunte sanzioni stradali non pagate.

L’obiettivo è spingere il destinatario a cliccare sul link contenuto nel messaggio e a effettuare il pagamento su siti internet contraffatti, realizzati per imitare piattaforme sicure e sottrarre dati bancari e denaro.

A rendere particolarmente insidiosa questa truffa è il livello di dettaglio delle comunicazioni: nelle email compaiono riferimenti apparentemente credibili, come numeri di targa, codici pratica e protocolli, elementi che possono indurre anche gli utenti più prudenti a credere di trovarsi di fronte a una richiesta autentica.

La Polizia Postale invita quindi i cittadini a mantenere alta l’attenzione e ricorda alcune semplici regole per evitare di cadere nel raggiro:

  • verificare sempre l’indirizzo del sito web prima di inserire i dati della carta di credito;
  • diffidare dei messaggi che impongono pagamenti immediati con toni allarmistici o minacciosi;
  • non aprire link contenuti in email o messaggi di dubbia provenienza;
  • in caso di incertezza, controllare la presunta notifica utilizzando esclusivamente i canali ufficiali dell’ente che l’avrebbe inviata.

Gli esperti ricordano infine che, in presenza di comunicazioni sospette, è preferibile non effettuare alcun pagamento e segnalare immediatamente il tentativo di frode alla Polizia Postale.

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