Accoltella il convivente al petto, 50enne ai domiciliari con braccialetto elettronico per tentato omicidio

Una donna italiana di 58 anni è stata posta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Prato. La misura cautelare riguarda l’ipotesi di reato di tentato omicidio ai danni del convivente.

Il provvedimento arriva al termine delle indagini su quanto accaduto nel pomeriggio del 28 giugno 2026 a Prato, all’interno dell’abitazione in cui la coppia conviveva.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna avrebbe improvvisamente colpito l’uomo al torace con un coltello da cucina con lama zigrinata, infliggendogli una ferita penetrante in prossimità della zona cardiaca. L’esito potenzialmente letale dell’aggressione sarebbe stato evitato grazie al tempestivo intervento dei sanitari del 118 e al fatto che il fendente non ha raggiunto strutture vitali.

La vittima è stata soccorsa e trasferita in ospedale, dove le è stata riscontrata una lesione giudicata guaribile in 21 giorni, salvo complicazioni.

Dagli accertamenti, spiega il Procuratore Capo dottor Luca Tescaroli in una nota, sarebbe emerso un contesto domestico già caratterizzato da tensioni pregresse, con un possibile abuso di alcol da parte della donna negli ultimi anni e una progressiva degenerazione dei rapporti familiari, sfociata in episodi di conflittualità anche nei confronti del convivente e della figlia.

La donna era stata bloccata nell’immediatezza dei fatti dagli agenti della Polizia di Stato della Questura di Prato, intervenuti nell’abitazione subito dopo l’allarme.

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