Duro affondo della Lista Santini nei confronti della maggioranza che guida Palazzo delle Muse. Nel mirino finiscono il piano dei parcheggi, la sicurezza cittadina e la gestione della Fondazione Carnevale, con l’accusa rivolta ai partiti del centrodestra di essere “inermi” di fronte ai temi più delicati per la città.
Secondo Alessandro Santini, mentre i movimenti civici che sostengono la sindaca Sara Grilli prendono posizione e intervengono nel dibattito amministrativo, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sarebbero invece “opachi, invisibili e silenziosi”, nonostante facciano parte della maggioranza di governo.
Sul fronte della mobilità, Santini contesta la posizione della sindaca sul Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). Ricorda infatti che il documento era stato adottato dalla giunta il 24 aprile, quando Grilli ne faceva parte come assessora e candidata sindaca, e sostiene che non possa essere liquidato come un progetto privo di valore. L’esponente della Lista Santini torna quindi a criticare l’ipotesi dell’ampliamento degli stalli a pagamento, stimando che la trasformazione di circa 1.600 posti gratuiti in parcheggi a pagamento potrebbe garantire al Comune oltre due milioni di euro l’anno.
Spazio poi al tema della sicurezza. Pur accogliendo positivamente l’arrivo di 14 nuovi agenti della Polizia di Stato al Commissariato di Viareggio, Santini osserva che adesso spetta al Comune fare la propria parte, predisponendo un piano che rafforzi la presenza della Polizia municipale con servizi serali, pattugliamenti nelle aree più sensibili e un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine.
Infine l’affondo sulla Fondazione Carnevale. Santini critica la gestione della vicenda che ha portato prima alla richiesta di dimissioni dei componenti del Consiglio di amministrazione e, pochi giorni dopo, al loro invito a rimanere in carica. Una situazione definita contraddittoria, sulla quale la Lista Santini si chiede se il centrodestra sia in grado di esprimere una candidatura autorevole per la guida della Fondazione.
“Continueremo a vigilare, dentro e fuori dal Consiglio comunale, come abbiamo sempre fatto. Chi governa risponda con i fatti. La città osserva e ha buona memoria”, conclude Alessandro Santini.