Orrore a Carrara, picchia e violenta la compagna davanti alla figlia di un anno: arrestato a Fiumicino

Avrebbe aggredito brutalmente la compagna, costringendola a subire violenze sessuali, filmando gli abusi e utilizzando quei video per ricattarla e chiederle denaro. Con queste accuse un cittadino straniero è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Massa.

L’uomo è stato rintracciato e bloccato all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove era appena rientrato dal proprio Paese d’origine, al termine di una settimana di ricerche coordinate dalla Polizia di Stato.

L’indagine, condotta dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Carrara, ha preso avvio dopo il tempestivo intervento della Squadra Volante e del personale del 118 in un’abitazione dove si era appena consumata una violenta aggressione.

La donna era stata soccorsa in condizioni gravissime e trasportata d’urgenza al pronto soccorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le violenze sarebbero avvenute alla presenza della figlia della coppia, una bambina di appena un anno.

La vittima ha raccontato agli agenti di essere stata picchiata e costretta a subire una violenza sessuale dal compagno. L’uomo, inoltre, avrebbe ripreso con il telefono cellulare le violenze, utilizzando successivamente quei filmati come strumento di ricatto per ottenere denaro e minacciando di diffonderli sul web.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia avrebbero confermato il quadro accusatorio, inducendo gli investigatori ad attivare immediatamente le procedure di tutela per la donna e la bambina. In collaborazione con il Centro Antiviolenza e i Servizi sociali, madre e figlia erano state trasferite in una struttura protetta.

Pochi giorni dopo, però, la donna si è allontanata dalla struttura insieme alla figlia, facendo perdere le proprie tracce.

Alla luce della gravità dei fatti, rafforzata anche dall’analisi dei video sequestrati, la Procura ha chiesto una misura cautelare nei confronti dell’indagato. Il Gip del Tribunale di Massa ha quindi disposto la custodia in carcere.

L’uomo, tuttavia, era nel frattempo risultato irreperibile. È così scattata una complessa attività di ricerca che ha coinvolto diversi uffici della Polizia di Stato, compresi quelli di frontiera. Dopo circa una settimana gli investigatori sono riusciti a intercettarlo all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato arrestato e successivamente trasferito in carcere.

Parallelamente proseguono le ricerche della madre e della bambina, che al momento non sono ancora state rintracciate e per le quali restano attive le procedure di protezione.

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