Quattro sere di grande opera al Festival Puccini

Il 72° Festival Puccini entra in una delle settimane più intense dell’edizione 2026 con quattro appuntamenti consecutivi che vedranno alternarsi grandi interpreti internazionali, il debutto di un nuovo allestimento e il ritorno di alcuni dei più importanti protagonisti della scena operistica contemporanea. Dal 6 al 9 agosto, il Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago ospiterà infatti La bohème, il debutto della nuova produzione di Madama ButterflyTosca e l’ultima rappresentazione di Turandot nell’anno del centenario dell’opera, mentre martedì 11 agosto l’Auditorium Caruso accoglierà lo spettacolo teatrale Puccini, avanti a Dio di Bruno Torrisi. 

Sì comincia giovedì 6 agosto conLa bohème, nello storico allestimento con la regia di Ettore Scola ripresa da Marco Scola di Mambro e la direzione di Antonino Fogliani. Riflettori puntati sul debutto al Festival di Freddie De Tommaso, britannico di origini pugliesi, oggi considerato uno dei più interessanti tenori della nuova generazione, protagonista nei principali teatri internazionali grazie alla qualità del timbro e alla naturalezza con cui affronta il grande repertorio italiano. Al suo fianco Valeria Sepe sarà Mimì, Luca Micheletti interpreterà Marcello ed Elisa Balbo Musetta, in un cast di giovani interpreti che restituisce tutta la freschezza e l’intensità del capolavoro pucciniano.

Il momento centrale della settimana è venerdì 7 agosto, con il debutto della nuova produzione di Madama Butterfly, affidata a Pier Francesco Maestrini, che firma regia, scene e costumi, con la direzione musicale di Francesco Ivan Ciampa. Protagonisti saranno Selene Zanetti nel ruolo di Cio-Cio-San (al posto della prevista Marina Rebeka), Luciano Ganci come Pinkerton, Laura Verrecchia (Suzuki) e Devid Cecconi (Sharpless, al posto di Nicola Alaimo). Pensato espressamente per palcoscenico sul Lago Amato da Puccini e che lo ispirò durante la stesura di quest’opera, il nuovo spettacolo di Maestrini è basato su un impianto scenico caratterizzato da grandi ventagli che diventano superfici per videoproiezioni pensate da Jean Paul Carradori per di amplificare «le infinite emozioni che attraversano questo dramma fatto di piccole cose umili e silenziose», come scrive il regista nelle sue note. La regia, per il personaggio di Cio-Cio-San, approfondisce la figura del padre, appena evocata nel libretto ma determinante nella formazione morale della protagonista: è proprio il richiamo all’onore della tradizione dei samurai a diventare il filo conduttore del finale dell’opera, nel quale Butterfly, ormai sola, ritrova simbolicamente quella presenza paterna che accompagna il suo ultimo gesto. A rendere ancora più prezioso il progetto è il coinvolgimento di Fabrizio e Valentina Galli, artisti del Carnevale di Viareggio che, insieme a Edoardo Ceragioli e Michelangelo Francesconi, nel loro laboratorio alla Cittadella del Carnevale, hanno realizzato gli elementi scenografici, contribuendo a trasferire nel teatro d’opera un patrimonio artistico e artigianale profondamente legato al territorio e alla sua identità culturale.

Il Festival prosegue sabato 8 agosto con Tosca, affidata a un cast di assoluto prestigio internazionale. Sul palcoscenico saliranno Saioa Hernández, tra le più affermate interpreti del ruolo, il tenore Yusif Eyvazov come Mario Cavaradossi e il baritono Luca Salsi, protagonista nel ruolo del Barone Scarpia. Tre artisti che frequentano abitualmente i maggiori teatri del mondo e che riuniscono a Torre del Lago alcune delle voci più rappresentative del repertorio pucciniano contemporaneo, diretti da Carlo Montanaro.

Domenica 9 agosto andrà infine in scena l’ultima rappresentazione per il 2026 di Turandot, nel centenario della prima assoluta dell’opera. Sul podio tornerà Giacomo Sagripanti, mentre il cast vedrà protagonisti Olga Maslova nel ruolo della principessa, Ivan Gyngazov come Calaf, Andrea Vittorio De Campo come Timur e soprattutto Rosa Feola, una delle interpreti italiane più apprezzate della scena internazionale, che darà voce a una Liù di raffinata sensibilità musicale e teatrale. 

La settimana del Festival si spingerà, prima della pausa di Ferragosto, fino martedì 11 agosto, alle ore 21.15, all’Auditorium Enrico Caruso, con Puccini, avanti a Diospettacolo scritto e interpretato da Bruno Torrisi, che propone un intenso ritratto umano del compositore negli ultimi momenti della sua vita, attraverso una riflessione teatrale sul suo percorso artistico e spirituale. 

Il festival 2026 proseguirà poi dal 21agosto al 5 settembre con le repliche di Tosca (21 agosto), La bohème (28 agosto), Madama Butterfly (22 agosto, 4 settembre) e quindi con il debutto della Fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche il Gala con Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con, al suo fianco, il soprano María José Siri, con la direzione di Marcello Rota. 

Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026

Opere: da 29 a 195 euro

Gala Domingo: da 21 a 150 euro

La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche senza spettacoli chiusa. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.15. Tel (+39) 0584 359322 E-mail [email protected]

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