Quattro chili di droga nel frigo e nella cassaforte: due in manette

Un controllo in un locale porta alla scoperta di una base logistica della droga: sequestrati un chilo di cocaina e tre chili di hashish

Un controllo in un bar di una piazza centrale di Livorno ha fatto scattare un’importante operazione antidroga della Guardia di Finanza, che ha portato all’arresto di due persone e alla denuncia di un terzo soggetto, tutti ritenuti coinvolti in un’attività di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’indagine è partita dalla perquisizione del locale, dove i finanzieri hanno trovato un panetto di hashish, oltre a un’agenda ritenuta utilizzata per annotare i crediti legati all’attività di spaccio e alcune chiavi riconducibili a una cassaforte.

Gli accertamenti si sono poi concentrati sull’abitazione del gestore del bar, un uomo già noto alle Fiamme Gialle del Gruppo di Livorno per precedenti specifici. Proprio grazie al fiuto delle unità cinofile, i militari hanno individuato il luogo dove sarebbe stata custodita la maggior parte della sostanza stupefacente: l’appartamento di un vicino di casa, trasformato secondo gli investigatori in una vera e propria base di rifornimento e deposito della droga.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati circa un chilo di cocaina e tre chili di hashish, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento, la pesatura e il porzionamento delle dosi.

La droga era stata nascosta in modo accurato: una parte si trovava all’interno del frigorifero domestico, mentre altra sostanza era custodita in una cassaforte installata nell’appartamento. Le chiavi della cassaforte erano proprio quelle recuperate durante il controllo nel bar.

Al termine dell’operazione il gestore del locale, di nazionalità tunisina, e l’inquilino dell’appartamento, di nazionalità italiana, sono stati arrestati con l’accusa di violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e trasferiti presso la Casa Circondariale di Livorno.

Un terzo soggetto, anch’egli tunisino, è stato invece denunciato perché ritenuto coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti.

L’operazione conferma l’attività della Guardia di Finanza nel contrasto alla diffusione delle droghe e ai fenomeni di spaccio, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute pubblica.

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