FIRENZE — Scatta un nuovo invito a rafforzare la prevenzione contro il West Nile Virus nell’area fiorentina. Dopo il ritrovamento di una cornacchia risultata positiva al virus, l’Ausl Toscana Centro ha raccomandato ai Comuni interessati di intensificare le attività di sorveglianza e di contrasto alla proliferazione delle zanzare.
Il provvedimento riguarda Bagno a Ripoli, Firenze, Fiesole, Pontassieve, Rignano sull’Arno, Greve in Chianti e Impruneta.
La carcassa della cornacchia era stata recuperata nel mese di luglio a Bagno a Ripoli. Gli accertamenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno evidenziato la presenza del West Nile Virus, risultato poi confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.
Il nuovo riscontro arriva dopo un precedente caso umano. A giugno, infatti, una paziente adulta residente a Bagno a Ripoli era risultata infetta dal West Nile Virus. In quella circostanza erano già stati effettuati interventi precauzionali di disinfestazione nelle zone considerate maggiormente esposte.
L’Ausl Toscana Centro raccomanda ora di rafforzare la rimozione dei focolai larvali, intervenendo soprattutto dove sono presenti ristagni d’acqua che non possono essere eliminati. Viene inoltre indicata la possibilità di effettuare, in collaborazione con le autorità competenti, trattamenti contro le zanzare adulte nelle aree ritenute più sensibili.
Particolare attenzione dovrà essere riservata a parchi, aree ricreative, strutture sanitarie e residenziali, ma anche agli spazi dove vengono organizzati eventi all’aperto, fiere e sagre nelle ore serali.
La prevenzione passa anche dalle abitazioni private. Ai cittadini viene chiesto di eliminare i ristagni d’acqua, anche quelli di piccole dimensioni, che possono diventare luoghi favorevoli alla riproduzione delle zanzare.
Il Dipartimento di Prevenzione ha inoltre richiamato l’attenzione di medici di famiglia, pediatri, pronto soccorso, laboratori e servizi trasfusionali e trapiantologici, con l’obiettivo di mantenere alta la sorveglianza e garantire tutte le misure previste per la sicurezza di sangue, organi e tessuti.